Le opere "ufologiche"

Tra i principali vanno ricordate: la Madonna con Bambino e San Giovannino esposta nella "Sala di Ercole" di Palazzo Vecchio a Firenze, in cui appare uno strano oggetto assai somigliante ad una nave volante; la Tebaide di Paolo Uccello (1397-1475), per la presenza di un classico UFO "a cappello da prete"; la Glorificazione dell'Eucarestia di Ventura Salimbeni (1568-1613), dove appare una strana rappresentazione di un globo simile ad un moderno satellite.

La Madonna col Bambino e San Giovannino

Attribuito al Maestro del Tondo Miller, Madonna col Bambino e San Giovannino

Questo dipinto[1] viene spesso attribuito genericamente a Filippino Lippi in diversi testi e siti ufologici. Secondo gli storici dell'arte l'attribuzione è invece incerta, alcuni propendono per il cosiddetto "Maestro del Tondo Miller"[2], altri invece, seguendo la descrizione della scheda del Museo[3], indicano Sebastiano Mainardi o Jacopo del Sellaio. Da molti è definita la "Madonna dell'UFO" o "Madonna del disco volante". Difatti, da molti anni è al centro di un dibattito creatosi tra ufologi e studiosi d'arte. Sullo sfondo, in alto a destra, dietro le spalle di Maria, è visibile secondo gli ufologi la presenza di un incontro ravvicinato con un UFO. La scena dell'oggetto è in sottofondo e piccola, con particolari che all'inizio possono sfuggire. Ma, ingrandendo l'area deputata, si nota un uomo che ha una mano sulla fronte e sta guardando con aria di stupore in cielo verso l'oggetto. Insieme a lui, vi è un cane, che pare abbaiare all'oggetto stesso.[4] Una delle interpretazioni ufologiche più accreditate identifica nella figura "la presenza di un oggetto aereo, color grigio piombo, inclinato sulla sinistra e dotato di una cupola, apparentemente identificabile come un mezzo volante di forma ovoidale [5]".

Secondo gli storici dell'arte invece quell'oggetto, che ancora mostra parte dell'originale doratura[6], non sarebbe altro che la "nube luminosa" descritta nell'apocrifo Protovangelo di Giacomo, che avrebbe illuminato la scena della Natività[7]. Molti altri dipinti dell'epoca raffigurano la stessa scena, con il pastore che si copre gli occhi con la mano guardando verso il cielo dove compare la nube dalla quale spesso sbuca l'angelo che annuncia loro la nascita di Gesù. La nube più simile a questa (senza angelo) compare nella Natività di Lorenzo Monaco[8] conservata al Metropolitan Museum di New York.

[modifica] La Tebaide di Paolo Uccello

Paolo Uccello, Scene di vita eremitica (detto La Tebaide), Firenze, Gallerie dell'Accademia

Nella Tebaide di Paolo Uccello, conservata sempre a Firenze, nella Galleria dell'Accademia, sono rappresentati alcuni soggetti tipici della cultura pittorica di tradizione religiosa: vi è la Vergine che appare a san Bernardo, un gruppo di monaci che si flagellano davanti al crocifisso, mentre al centro, in una grande grotta, è raffigurato san Girolamo in preghiera davanti alla croce. Per finire, in alto vi è san Francesco d'Assisi mentre riceve le stimmate e in basso a destra viene rappresentata la predicazione di san Romualdo. Tuttavia, gli ufologi ritengono che nel quadro sia presente un OVNI.

L'oggetto in questione è di colore rosso, ed è ben visibile alla destra del crocifisso, al centro del dipinto. Secondo gli ufologi sarebbe la raffigurazione di un disco volante, sospeso a mezz'aria e sormontato da una cupola centrale. Rispetto al dipinto precedente, l'ipotetico UFO è più grande e di colore rosso acceso, inoltre è in virata e quindi si nota maggiormente[9].

Gli storici dell'arte ribattono che il presunto disco volante è in realtà un cappello da cardinale (del quale sono visibili i cordoni con le nappe), uno degli attributi di san Girolamo[10]. Anche in questo caso sono innumerevoli le versioni di questa scena religiosa, in cui si vede il cappello rosso gettato a terra di fianco a San Gerolamo in preghiera. A titolo di esempio si può citare la versione di Pinturicchio.

[modifica] La Glorificazione dell'Eucaristia di Salimbeni

Ventura Salimbeni, Glorificazione dell'Eucaristia

In questo dipinto conservato nella Chiesa di San Lorenzo in San Pietro a Montalcino, gli ufologi a partire dai primi articoli pubblicati negli anni anni settanta[11] hanno individuato una "strana sfera dai riflessi metallici con antenne" e con "un corto tubo, una specie di telecamera"[12] simile ai satelliti messi in orbita dall'Unione Sovietica (ad esempio gli Sputnik). Questo quadro è tuttavia quello sul quale molti ufologi esprimono dubbi e ammettono che possa trattarsi di un mappamondo [13].

Anche in questo caso gli storici dell'arte non si stupiscono per la presenza di quell'oggetto, che compare in moltissime altre raffigurazioni della Trinità tra Dio Padre, Gesù e lo Spirito Santo. Si tratta del "globo del creato" o "sfera celeste", ovvero l'intero Universo sul quale la Trinità impone il proprio potere divino. Al suo interno si notano il Sole e la Luna, e spesso il globo è circondato dalla fascia dello zodiaco.

[modifica] La Natività di Pinturicchio a Spello

Nel cuore di Spello, paese vicino ad Assisi, si trova la chiesa di Santa Maria Maggiore. Edificata attorno al 1100, sorgerebbe sopra le rovine di un tempio dedicato a Vesta e a Giunone[14].

All'interno della chiesa, nella Cappella Baglioni, risalente al 1501, ci sono delle opere di Bernardino di Betto, detto il Pinturicchio nelle quali si rappresentano tre fasi dell'infanzia di Gesù.

Nella prima c'è la classica Natività con Gesù, San Giuseppe, Maria e gli angeli[15]. Ma guardando verso lo sfondo, quello che colpisce è un globo luminoso dall'aspetto metallico che emana una luce fortissima. L'oggetto, dalle dimensioni notevoli, non è solo: vicino alla punta di un cipresso se ne trova un altro, sferico e di colore arancio. Gli ufologi credono si tratti di oggetti non identificati[16], ma gli storici dell'arte spiegano che si tratta semplicemente del Sole ricoperto di lamina d'oro e circondato dai raggi[17], e della stella della Natività. Un Sole uguale a questo si può notare nella predella dell'Adorazione dei Magi[18] di Gentile da Fabriano esposta agli Uffizi.

La Madonna di  di Raffaello Sanzio

Il quadro del Raffaello. In fondo si può notare un bolide rosso prossimo a schiantarsi

Un'altra possibile testimonianza di eventi celesti è la Madonna di Foligno, città presso Perugia, di Raffaello, dipinta su commissione del nobile Sigsmondo de Conti, che volle ringraziare con un ex voto il fatto di essere uscito illeso dall'impatto di un bolide celeste con la sua villa. Il quadro è forse il più credibile, in quanto molti riconoscono un UFO crash, essendo stato a colpire De Conti:

  « Un grande oggetto piatto che cadde dal cielo a velocità non umane[19] »
   

Nel quadro, si vede in effetti in fondo, attorno a una scena di vita quotidiana con contadini e pecore, un corpo luminoso di un certo peso in caduta libera che fa pensare o a un meteorite o ad un UFO.

Secondo una diversa versione l'ex-voto si riferisce allo scampato pericolo in seguito alla caduta di una bomba infuocata durante l'assedio di Foligno[20].

    Note

  1. ^ Madonna col Bambino e San Giovannino
  2. ^ Alberto Lenza, in "AA.VV. In cima alle stelle, l'universo tra arte, archeologia e scienza, Silvana Ed. 2007
  3. ^ Inv. 1918, n. 584
  4. ^ Madonna col Bambino e San Giovannino, particolare del pastore.
  5. ^ Davide Bedini, Notiziario UFO n.7, luglio-agosto 1996
  6. ^ Madonna col Bambino e San Giovannino, Particolare della nube
  7. ^ Diego Cuoghi, Arte e UFO, Alla ricerca di antiche astronavi nei dipinti rinascimentali, in Coelum Astronomia, n. 73, maggio 2004, pag 36-42.
  8. ^ Lorenzo Monaco, Natività. In questo dipinto la nube luminosa è raffigurata sopra la testa di Maria, mentre all'esterno l'angelo fa l'annuncio ai pastori.
  9. ^ Mario Paoletti Il fenomeno ufologico nell'arte
  10. ^ Paolo Uccello, la Tebaide, particolare.
  11. ^ Roberto Cappelli, Un Explorer in Paradiso? Un satellite artificiale del '600 in mezzo alla trinità?, in Clypeus n. 38, aprile 1972.
  12. ^ Roberto Volterri, Narrano antiche cronache..., Hera Edizioni, 2002
  13. ^ S.Ghilardi, A.Migliavacca, E.Salmistraro Il satellite di Montalcino"
  14. ^ AA.VV.: Chiese in Italia
  15. ^ Pinturicchio, Natività
  16. ^ Roberto Giaccobbo e Rosamaria Latagliata: UFO, verità o menzogna?
  17. ^ Pinturicchio, Natività, particolare del Sole.
  18. ^ Fuga in Egitto, predella dell' Adorazione dei Magi
  19. ^ AA.VV. UFO perché. Faenza ed. 1974.
  20. ^ «Si dice che il Conti facesse dipinger questa tavola in rendimento di grazie alla Madonna per esser stato preservato dai funesti effetti d'un fulmine caduto sopra la sua casa di campagna; il che è espresso nel quadro in lontananza. - V'ha chi crede che piuttosto di un fulmine, sia una bomba accesa, e che cadde vicino al Conti durante l'assedio di Fuligno. Allude al fatto la palla infuocata che vedasi per aria sopra il paese.» (Da Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architetti di Giorgio Vasari, vol.1, p. 24, nota 1. Firenze, LeMonnier, 1852)

Masolino da Panicale
"Fondazione della chiesa di Santa Maria Maggiore a Roma"
(circa 1428)

(Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte, Napoli)

La "Fondazione della chiesa di Santa Maria Maggiore a Roma", più conosciuta come "Il Miracolo della Neve", venne dipinta da Tommaso di Cristoforo Fini, detto Masolino da Panicale, su ordine del papa Martino V Colonna per la chiesa di Santa Maria Maggiore di Roma intorno al 1428. Faceva parte di un trittico a due facce e Vasari lo attribuì a Masaccio che invece realizzò solo uno dei pannelli laterali con i santi Girolamo e Battista. Questo è uno dei più citati "dipinti ufologici", già proposto a partire dai primi anni '70 come testimonianza di avvistamenti di oggetti volanti non identificati (S. Boncompagni, Clypeus n.29, 1970; D. Bedini, Notiziario UFO n. 81, 1979; E. Massa, Il Giornale dei Misteri n. 107, 1980).

" ... abbiamo la rappresentazione visuale di uno stranissimo evento implicante Papa Liborio (352-366 A.D.). Secondo tale tradizione storica, in un sogno il Papa ebbe dagli Angeli l'ordine di costruire a Roma una nuova chiesa nel luogo esatto dove una nevicata miracolosa si sarebbe manifestata. Il giorno dopo, una strana sostanza simile a neve cadde dal cielo contro qualsiasi previsione meteorologica, in una calda giornata d'agosto. Il fenomeno fu limitato alla sola zona di Roma in cui venne poi edificata la basilica di S. Maria Maggiore. (...) Quale fu la causa di questa nevicata "impossibile"? Masolino da Panicale, nella sua pittura, rappresenta una scena dettagliata dell'evento, con la neve che cade da una "nuvola" grossa e allungata, grigiastra e a forma di sigaro, sotto la quale sono visibili delle nuvole più piccole. Un'attenta osservazione di queste ultime, peraltro, mostra che non sembrano nubi normali. Esse sono infatti tutte chiaramente delineate nei loro contorni e tutt'altro che vaporose, e sono poi rappresentate a due a due e in maniera identica con illuminata solo la parte superiore, con la maggior parte dei "dischi diurni" muniti di cupola." (R. Pinotti, in http://www.notizieufo.com/clipeo77.htm )

In questo testo si accenna a una "strana sostanza simile a neve", ma nella leggenda originale si parla solo di "neve" che sarebbe miracolosamente caduta a Roma nell' agosto nell'anno 352.

Secondo la leggenda, narrata dal frate Bartolomeo da Trento nella prima metà del XIII secolo nel Liber epilogorum in gesta sanctorum , «la mattina del 5 agosto 352 gli abitanti del colle Esquilino ebbero una strana sorpresa: durante la notte era caduta la neve ed un soffice manto ne ricopriva un tratto. Con tale prodigio la Vergine Maria aveva indicato, ad un patrizio di nome Giovanni ed a sua moglie, che in quel luogo desiderava fosse eretto un tempio in suo onore. Da gran tempo i due anziani coniugi, che non avevano avuto figli, desideravano impiegare le loro ricchezze in un’opera che onorasse la Madre di Dio e, a tal fine, la pregavano con fervore affinché mostrasse loro in qual modo potessero esaudire il desiderio. La Vergine, commossa dalla pietà dei due, sarebbe apparsa loro in sogno dicendo che nel luogo ove la mattina seguente avessero trovato la neve caduta miracolosamente durante la notte, dovevano edificare, a loro spese, una chiesa dedicata al nome di Maria. Emozionato dal prodigio, il mattino seguente Giovanni si recò da papa Liberio, a narrargli l’accaduto: il pontefice aveva, durante la notte, sognato la medesima cosa! Liberio, seguito dal patrizio Giovanni e da un grande corteo di popolo e prelati, si recò sull’Esquilino e, sulla neve ancora intatta, segnò il tracciato della nuova chiesa, che fu edificata a spese del patrizio e di sua moglie.» (da: 'I luoghi giubilari a Roma. Storia, spiritualità, arte', a cura di Andrea Lonardo, Ediz. San Paolo, 2000. )

Nella realtà le cose sembra siano andate diversamente. La fondazione della basilica di Santa Maria Maggiore sul colle Esquilino, risale agli anni del pontefice Sisto III, intorno alla metà del V secolo, e fu la prima chiesa dedicata alla Madonna, ufficialmente definita "Madre di Dio" dal Concilio di Efeso del 431. Forse venne scelto l'Esquilino come luogo per edificare una chiesa dedicata a Maria per eliminare il culto pagano di Giunone Lucina, alla quale erano dedicate le feste definite "matronalia" che si celebravano in un piccolo tempio sullo stesso colle.

La basilica prese il nome di “ad Nives” non prima del X secolo perchè non vi è traccia della leggenda della neve prima di quell'epoca. Nel XII secolo venne istituita la "Festa Dedicationis Sanctae Mariae ad Nives" e ancora oggi il 5 agosto nella basilica, durante la celebrazione della messa, si fanno cadere sull'altare petali di fiori bianchi. La basilica di Santa Maria Maggiore viene chiamata " ad Nives" nella bolla di papa Niccolo IV del 1288, e a quell'epoca risalgono i mosaici di Filippo Rusuti che raffigurano la storia del miracolo, visibili ancor oggi sotto la loggia settecentesca che copre la facciata originale. Ecco sull'antica facciata della chiesa la stessa scena che Masolino dipingerà per un altare all'interno:

A fianco dei mosaici duecenteschi sono stati purtroppo collocati due grossi angeli barocchi, come si vede nell'immagine precedente. Ma tutta la chiesa venne più volte rimaneggiata, fino alla forma attuale che è in massima parte frutto degli interventi e ristrutturazioni commissionati da Gregorio XIII nel 1572, Clemente X nel 1670 e Benedetto XIV nel 1740.

La storia del Miracolo della Neve colpì la fantasia popolare, tanto che molti artisti rappresentarono la scena e diverse chiese dedicate alla Madonna della Neve vennero edificate in altre parti d'Italia. A Firenze troviamo la raffigurazione del miracolo in un affresco nella chiesa di Santa Felicita (Cappella Canigiani) e in una vetrata di Orsanmichele, realizzata alla fine del XIV secolo:

Qui invece vediamo la versione del Perugino, un piccolo dipinto che probabilmente faceva parte della predella di una composizione più grande.

Quest'ultima è la versione di Mathias Grunewald, datata 1517-19:

Matthias Grunewald, Il Miracolo della Neve
particolare: il sogno di papa Liberio
particolare: l'apparizione della Madonna

La storia del miracolo della neve venne quindi narrata mille anni dopo il leggendario avvenimento, e altri cent'anni passarono prima che Masolino da Panicale raffigurasse la scena nel trittico a due facce destinato alla chiesa di Santa Maria Maggiore. La faccia posteriore del pannello con il Miracolo della Neve contiene una raffigurazione dell' Assunta:

fronte - front
retro - back

Dicevamo degli "oggetti volanti non identificati", che sarebbero quelle strane nubi che si trovano sotto una nube più grande sulla quale sono raffigurati Gesù e la Madonna. Ecco un particolare del dipinto, nel quale si nota la neve che cade dalle nubi:

Ma sono davvero tanto "strane" queste nuvole, nel contesto dell'arte del XV secolo? Sembra proprio di no, visto che lo stesso Masolino ha rappresentato nubi simili in altri dipinti, come ad esempio questa Madonna con Bambino:

Anche altri pittori di quel periodo hanno raffigurato nubi stilizzate nello stesso modo: Ecco alcuni particolari tratti da opere di Benozzo Gozzoli:

Si tratta dunque di un modo non realistico ma stilizzato di rappresentare le nubi, come stilizzata e non realistica era l'arte sacra della prima metà del '400.

Se poi vogliamo analizzare l'evento narrato, la nevicata in agosto, possiamo sì considerarlo straordinario ma non impossibile. Anche in epoche più recenti sono registrati eventi atmosferici eccezionali di questo tipo. Sono documentate nevicate sulle coste della Calabria il 12 maggio del 1755, in Lunigiana il 1 luglio del 1756, mentre a Bologna il 1 giugno del 1491 la neve raggiunse "un piede d'altezza" e tre giorni dopo fu Ferrara a coprirsi di neve. Se poi vogliamo trovare una città "imbiancata" proprio il 5 di agosto possiamo pensare a Prato, che nel 2000 venne coperta da una fitta coltre di grandine (in certi punti addirittura 30 cm) mentre la temperatura scendeva a 11° [*].
Non è impossibile dunque che il ricordo di un evento straordinario di questo tipo sia stato tramandato oralmente per secoli, arricchendosi di particolari e trasformandosi infine nel"miracolo della neve".

*da "Dossier: neve e freddo fuori stagione negli ultimi 1000 anni" di Francesco Albonetti.


Conclusioni:

Non ci sono UFO nel dipinto intitolato "Il miracolo della neve" di Masolino da Panicale. La leggenda della nevicata estiva sull'Esquilino è un racconto scritto mille anni dopo l'epoca in cui sarebbe avvenuto il miracolo, e le nubi che tanto hanno fatto discutere certi ufologi rientrano nello stile di diversi artisti della prima metà del '400.

In "The miracle of the snow" by Masolino da Panicale there are no UFOs. The story of was written by Bartolomeo da Trento 1000 years after the presumed miracle (a.D. 352) and it became a very popular legend. Many churches dedicated to the miracle was built and many painters represented the same scene. The stylized clouds are similar to other clouds painted by Masolino, Benozzo Gozzoli and other artists of the first half of XV century.


 

Tiziano Vecellio "Arianna e Bacco" (1520-1523)

(National Gallery, London)

Nella pagina intitolata "UFO nei documenti e dipinti storici" oltre ai casi più "classici" è citato come ufologico anche questo dipinto di Tiziano: "Quel che si nota sembrerebbe una rappresentazione di una formazione di oggetti, del tipo FCDR-821, formazione circolare per difesa e ricognizione..."

La "formazione" di oggetti volanti non identificati sarebbe quel cerchio formato da otto luci nel cielo, in alto a sinistra. Anche questa volta si tratta di una solenne cantonata, che si sarebbe potuta evitare in un modo molto semplice, informandosi sul soggetto del dipinto prima di darne interpretazioni fantasiose e infondate.

"L'iconografia classica mostra Arianna addormentata al sopraggiungere del dio (...) ma secondo Ovidio ella in quel momento stava lamentando il proprio destino: perciò gli artisti rinascimentali e di epoca posteriore la raffigurano generalmente desta. Bacco afferrata la preziosa corona di Arianna la scagliò nel cielo ed essa divenne una costellazione. (...) Bacco è raffigurato mentre giunge sul luogo sopra al suo carro; a volte con il seguito. Sta balzando al suolo o sollevando Arianna accanto a lui. Le toglie la corona, oppure questa è già in cielo in forma di cerchio sfavillante di stelle."
(da "Dizionario dei soggetti e dei simboli nell'arte" di James Hall)

Ecco altri esempi dello stesso soggetto (cliccare sui particolari per vedere il dipinto intero):

Luca Giordano
Tintoretto
Guido Reni

Conclusioni:

Nel dipinto di Tiziano intitolato "Bacco e Arianna" non ci sono UFO. Il cerchio di stelle nel cielo rappresenta la corona di Arianna che, nel racconto mitologico, viene trasformata nella costellazione della "Corona Borealis".

In "Ariadne and Bacchus" by Titian there are no UFOs. According to the ancient mith, the circle of little lights in the sky represents the Ariadne crown transformed in the "Corona Borealis" constellation.


Tomba di Ptahhotep (circa 2400 a.C.)

Saqqara, Egitto

In questo caso non abbiamo a che fare con presunti UFO nel rinascimento, ma in un'epoca più remota, quella della V e VI dinastia dell'antico Egitto. Queste immagini della tomba di Ptahhotep, gran visir al tempo del faraone Ises, si trovano pubblicate in molti siti web:

Qui non si parla però solo di UFO, ma di un vero e proprio alieno, che sarebbe raffigurato in quel rilievo dipinto. Ecco cosa si legge in alcune pagine web: "Extraterrestrial Images on the Step Pyramid Saqqara, Egypt and close-up (right)" (http://www.dudeman.net/siriusly/ufo/ast.shtml), "We were flabbergasted to say the least when we took a closer look at this image and could make out an 'alien grey' in the bottom of the picture! Does this prove that the building and placement of the Pyramids were aided by alien intelligence? (...) The implications of the discovery of this ancient stone picture that includes the alien are absolutely huge! and could be one of the most important clues to alien intervention into our ancient history ever made! We have included an enlargement of 'The Grey'. This picture could explain why the Egyptians appeared to be so technically advanced, and how they were able to build the Pyramids with such precision." (http://www.ufos-aliens.co.uk/cosmicegypt.htm)

Purtroppo per chi si entusiasma tanto per la scoperta del ritratto di un "Grigio" in una tomba egizia, quello non è un alieno. Infatti in un libro illustrato intitolato "All of Egypt" (Bonechi ed.) troviamo un particolare molto più chiaro e dettagliato dello stesso rilievo dipinto:


© Photo copyright Bonechi

Si tratta di un vaso che contiene una pianta particolare che veniva offerta agli dei assieme a frutta e animali. Anche in altri punti della tomba di Ptahhotep troviamo raffigurata la stessa pianta. Un portatore ha addirittura in mano un piccolo vaso della stessa forma di quello "alieno":

Altri vasi simili a quello scambiato per un alieno si possono vedere nei dipinti che raffigurano il banchetto rituale offerto agli dei in molte altre tombe egizie. Questo è un particolare dei famosissimi affreschi della tomba di Nebamun (Londra, British Museum):


Conclusioni:

Nel rilievo dipinto della tomba di Ptahhotep a Saqqara non ci sono "alieni grigi" con minacciosi occchi a mandorla. La foto pubblicata in tante pagine web raffigura l'offerta di doni per il banchetto degli dei. In particolare gli occhi del presunto "alieno" sono le foglie di una pianta che esce da un vaso.

In the painted relief of the Ptahhotep grave at Saqqara there are no "grey aliens". The painting represents the "offering to the gods", and in particular the face of the presumed alien is a particular plant in a vase.


 

 

 
Il 24 Giugno 1947 rappresenta la data ufficiale di inizio della massiccia diffusione delle informazioni riguardanti un fenomeno che, ancora oggi, non ha trovato nè una spiegazione nè, peraltro, una giusta collocazione nell'ambito della ricerca scientifica. In tale data un uomo d'affari statunitense, Kenneth Arnold, in volo sul suo aereo privato nello Stato di Washington osservò nei pressi del monte Rainer nove oggetti argentei che si muovevano in formazione "a cuneo, simile a quella delle anatre". Tornato a terra descrisse i corpi visti come dei piatti o sassi che "rimbalzavano sul pelo dell'acqua": un giornalista che intervistò Arnold li riportò come "flying saucers", coniando un termine che per diversi anni identificò analoghi avvistamenti (in Italia l'espressione venne tradotta con il termine "disco volante", ancora oggi di uso corrente). L'osservazione di Arnold focalizzò l'attenzione dei mass-media, prima statunitensi poi di tutto il mondo, sull'esistenza di strani fenomeni osservati in cielo. Dopo questa prima segnalazione ne seguirono numerose altre accompagnate dai primi interrogativi sull'origine degli "oggetti" osservati, dando vita ad un vero e proprio fenomeno giornalistico che incrementò l'interesse del pubblico.
 

Negli anni successivi, inoltre,grazie all'attività dei mass-media e, soprattutto, degli appassionati della questione, che, in tutto il mondo, aumentavano di numero costantemente, vennero alla luce tutta una serie di episodi, fondamentalmente analoghi a tali osservazioni (pur con caratteristiche descrittive abbastanza diverse) che sarebbero avvenuti precedentemente al 1947. Basta citare, a tale proposito, i cosiddetti "razzi fantasma" (parecchie centinaia di segnalazioni di strani razzi luminosi che solcarono principalmente i cieli scandinavi nel 1946 ed all'epoca ritenuti missili V-2 catturati ai tedeschi dai russi e da quest'ultimi lanciati a scopi sperimentali), i "foo-fighters" (fenomeni luminosi, generalmente di forma globulare, osservati dagli equipaggi di aerei militari tedeschi ed alleati durante la seconda guerra mondiale sui cieli d'Europa e del Pacifico), gli "aerei fantasma" (una lunga serie di osservazioni di strani "aeroplani", generalmente scuri e senza contrassegni apparenti, volanti nei cieli della Scandinavia degli anni trenta in condizioni atmosferiche generalmente proibitive) e le "aeronavi" (delle specie di dirigibili, stranamente somiglianti a quelli descritti nei romanzi di anticipazione di Giulio Verne, generalmente caratterizzati da riflettori o luci e spesso osservati proprio solo come fonti di luce, che vennero avvistati in centinaia di occasioni nel 1896-1897 in quasi tutti gli stati della confederazione americana e negli anni successivi, 1909 e 1913 soprattutto, in altri paesi, come Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Sudafrica ed ancora USA). Segnalazioni di fenomeni aerei anomali sarebbero state individuate in tempi ancora precedenti attraverso descrizioni e cronache letterarie stilate in epoca storica, ma la loro intepertrazione è tutt'ora particolarmente controversa, anche in relazione alle scarse conoscenze esistenti all'epoca in merito a fenomeni naturali rari e/o inusuali. In ogni caso, tale tipo di segnalazioni viene raccolto ed analizzato da una disciplina parallela all'ufologia, in Italia conosciuta con il nome di "clipeologia".
 

LE CARATTERISTICHE DEL FENOMENO

Per "fenomeno UFO" si intende l'insieme di testimonianze di persone che riferiscono di aver visto in cielo delle luci o degli oggetti che non sono riusciti ad identificare con qualcosa di noto.

La casistica ufologica offre un'ampia tipologia di fenomeni che vanno dalle "luci notturne", agli "oggetti diurni" che si caratterizzano come strani per l'aspetto (forma, dimensioni, colori) o per il comportamento (forti velocità, rapidi movimenti, "manovre"). Un certo numero di avvistamenti è accompagnato da conferme strumentali quali fotografie, filmati, rilevamenti radarici.

Esiste inoltre la categoria degli "incontri ravvicinati", caratterizzati dall'estrema vicinanza tra il testimone e l'oggetto o la luce visti. Si parla in particolare di "incontri ravvicinati del secondo tipo" quando si riscontrano effetti sulle persone o sull'ambiente, quali tracce al suolo, piante bruciate, disturbi di tipo elettromagnetico, e di "incontri ravvicinati del terzo tipo" (resi famosi dal celebre film di Spielberg) per quelli caratterizzati dalla presenza di "esseri" animati, di aspetto generalmente umanoide.

Le "luci notturne" rappresentano il grosso della casistica disponibile (oltre l'80% delle segnalazioni), ma sono generalmente poco significative nell'ambito dell'intera fenomenologia ufologica. La gran parte di esse, infatti, trova una spiegazione più o meno convenzionale a seguito di un'indagine condotta da esperti inquirenti ufologici. L'interesse maggiore è certamente suscitato dagli "incontri ravvicinati", ben più ricchi di dettagli e di contenuti di stranezza che meritano un'attenta disamina e valutazione. Si tratta di casi non eccessivamente frequenti, caratterizzati dalla presenza di pochi o pochissimi testimoni e che devono essere investigati con grande cautela e professionalità da parte degli investigatori.
 

LE ONDATE DI AVVISTAMENTI

Il numero di osservazioni raccolte in tutto il mondo dal 1947 ad oggi é nell'ordine delle centinaia di migliaia di casi, dei quali oltre 10.000 sono stati registrati in Italia ad opera del Centro Italiano Studi Ufologici, la più grande organizzazione del settore operante nella penisola.

La distribuzione degli avvistamenti UFO nel tempo e nello spazio non risulta uniforme. Dal dopoguerra ad oggi, infatti, a periodi particolarmente ricchi di awistamenti se ne sono alternati altri di calo o di quasi totale assenza di casi. Si parla perciò di "ondate" che possiedono peraltro una loro localizzazione geografica a livello di nazione o di area regionale. Non è tutt'ora chiaro se le ondate rispecchino una reale caratteristica del fenomeno o rivestano invece solo un carattere sociologico, legato ai meccanismi della diffusione dell'informazione ufologica da parte dei mass-media. Sicuramente uno studio approfondito di questa questione, condotto secondo opportuni criteri, porterebbe senz'altro a delle conclusioni di estremo interesse.

Dopo il 1947, altri periodi di intensa attività ufologica nel continente europeo sono stati registrati nel 1950 e nel 1952, nel 1954, nel 1968, nel 1973 e, più in generale, in tutta la seconda metà degli anni settanta. Tra la fine degli anni ottanta ed i primi anni novanta è stata registrata una nuova recrudescenza di avvistamenti, probabilmente favorita da un rinnovato interesse da parte dei mass-media verso l'argomento e dal diffondersi di un certo interesse commerciale verso la tematica ufologica.
 

GLI UFO IN ITALIA

Per quel che riguarda l'Italia, si sono avute grandi ondate di avvistamenti UFO negli anni 1950, 1954, 1962, 1973 e 1978. In effetti, l'intero periodo 1973-1979 é stato caratterizzato da un'intensa "attività" UFO, con un apice nel 1978 con più di 1000 segnalazioni raccolte in tutta la penisola, ma in particolare modo nel Centro-Sud. Seconda a tale ondata è stata solo quella del 1954, che fra l'ottobre ed il dicembre di quell'anno, fu caratterizzata da parecchie centinaia di segnalazioni sparse un po' in tutta Italia. Dopo un periodo di stasi (1980-1982) si è assistito ad una ripresa delle segnalazioni, culminata nell'ondata dell'estate1985, e ad un assestamento negli anni successivi su una media superiore ai cento avvistamenti all'anno. L'estate del 1993 ha fatto registrare quella che può essere definita, a ragione, una "mini-ondata", innescata nella seconda metà di giugno e protrattasi fino al settembre successivo. Se il 1994 ha fatto anch'esso registrare una quantità significativa di avvistamenti, lo stesso non può dirsi per il 1995, caratterizzato, fino a tutto il settembre, da una certa rarefazione delle segnalazioni.

Gli archivi del Centro Italiano Studi Ufologici (C.I.S.U.) raccolgono, per ciò che concerne il territorio nazionale, qualcosa come oltre 600 casi di "incontro ravvicinato", 250 eventi in cui sono state riscontrate delle tracce fisiche su suolo e/o vegetazione e quasi 600 casi corredati da documentazione cine-fotografica. Una massa di dati veramente imponente, che dimostra, al di là di ogni ragionevole dubbio, che esiste, quantomeno, un fenomeno rappresentato dalle dichiarazioni di tutte quelle persone che, in perfetta buona fede, raccontano di avere osservato strani fenomeni associati alla comune idea di "UFO".
 

ALCUNI ESEMPI DI AVVISTAMENTO UFO

Ecco, in sintesi, alcuni casi "tipici" delle varie categorie precedentemente descritte, avvenuti in Italia negli ultimi anni.

La sera del 24 aprile 1985, alle ore 21.45 circa, un giovane di San Quirino (Pordenone) vide una grossa luce ovoidale argentea immobile in cielo. Dopo un quarto d'ora, la luce prese a muoversi scendendo lentamente verso gli alberi: si trattava di un oggetto di forma semisferica, di colore giallo, e ai lati erano visibili luci più piccole. In tutta la zona circostante quella sera vennero segnalati avvistamenti di una o più "luci".

Il 13 agosto 1979, alle ore 11.30 del mattino un pilota militare in volo di ricognizione nella zona di Treviso ricevette dalla torre di controllo la richiesta di verificare la presenza di un oggetto non identificato che risultava visibile sul radar. Portatosi in zona, il pilota osservò un oggetto scuro cilindrico che si muoveva lentamente a circa 1500 metri da terra. Girandogli attorno e avvicinandosi fino a meno di 100 metri il pilota riuscì a scattare circa 80 foto prima che l'oggetto scomparisse di colpo.

Il 5 giugno 1983, alcuni contadini di Varzi (Pavia) osservarono dalle 5.50 alle 7.00 del mattino un oggetto che rifletteva la luce del sole, posato a terra in un campo di erba medica. L'oggetto poi si alzò sopra l'erba muovendosi a pochi metri dal suolo: era una specie di "trottola" argentea e sembrava emettere una specie di nebbia intorno a sé. Dopo pochi secondi si fermò sospeso per aria e poi partì di colpo allontanandosi. Un caso estremamente simile si è verificato proprio questa estate nella provincia di Cuneo.

Il 28 ottobre l986, alle 18.15, una coppia in auto alla periferia di Viareggio (Lucca) vide un enorme oggetto scuro di forma triangolare con quattro luci gialle immobile in cielo sopra il porto. Quando gli passarono sotto, udirono un forte boato, mentre l'auto diminuiva da sola la velocità e la parte posteriore della vettura si sollevava da terra per poi ricadere bruscamente, mentre l'oggetto luminoso sfercciava via sopra di loro.

Il 2 settembre 1978, alle ore 8.10 del mattino, un ragazzo di San Michele di Alessandria che stava aprendo le persiane all'interno della propria abitazione sentì un suono modulato e vide alzarsi dal campo di granoturco di fronte a casa un corpo a forma di sigaro, metallico, lungo diversi metri, che si sollevò verticalmente scomparendo in cielo. Sul punto dal quale si era alzato, le piante di mais erano piegate ad angolo retto su un'area ovale di cinque metri per tre, ed erano secche e gialle. La traccia venne fotografata e rilevata dal nucleo di Polizia Scientifica di Alessandria.

Il 9 ottobre 1984, un contadino di Prata Principato Ultra (Avellino) che stava percorrendo un sentiero di campagna intorno alle 7.30 si inbattè in uno strano essere, alto circa un metro e trenta, coperto da un aspecie di "pelliccia", con in testa un casco ed in mano uno strano bastone. L'umanoide si allontanò velocemente, sospeso da terra, e scomparve dietro una curva. Subito dopo il testimone vide arrivare in volo da quella direzione una "cassetta" volante con sopra una piccola cupola. Nei campi vennero trovate dai Carabinieri diverse impronte dell'essere ed una serie di sei fori conici nel terreno disposti su due file nel punto da cui era sembrato alzarsi l'oggetto.
 

I CASI IDENTIFICATI

Sulla base degli studi finora effettuati, risulta che circa il 90% dei casi è "identificabile", cioè spiegabile come osservazioni di oggetti o fenomeni noti sia naturali (stelle e pianeti, meteore) sia artificiali (aerei, rientri di satelliti, palloni meteorologici), non riconosciuti dai testimoni a causa di particolari condizioni dell'avvistamento oppure per la rarità e singolarità che alcuni di questi fenomeni manifestano.

Rimane però una percentuale, esigua ma significativa, di casi non riconducibili a cause convenzionali (i cosiddetti "UFO in senso stretto"), i quali richiedono ulteriori analisi approfondite. Su di essi si concentra l'attenzione e l'attività di analisi e studio delle organizzazioni di ricerca e dei singoli studiosi, al fine di trovare una risposta ai numerosi interrogativi che tali eventi coinvolgono.
 

IL "MITO UFO"

In conseguenza dell'aumento di interesse nel fenomeno e di diffusione delle informazioni su di esso che si é registrato nel corso degli anni, parallelamente al fenomeno UFO é nato un vero e proprio "mito UFO": praticamente tutti oggi hanno una conoscenza, anche solo occasionale, dell'esistenza degli UFO e delle principali caratteristiche del fenomeno: a ciò si aggiunge un diffuso insieme di convinzioni e aspettative sulla natura del problema che influenza direttamente i testimoni, inducendoli a chiamare "UFO" qualunque luce o oggetto aereo insolito.

Un discorso a parte va fatto per certi gruppi che dell' "UFO extraterrestre" hanno fatto un oggetto di culto pseudo-religioso: esistono inoltre vere e proprie sette guidate da persone che dicono di essere "in contatto" con questi extraterrestri, da cui riceverebbero messaggi di pace e fratellanza cosmica, se non addirittura "passaggi" a bordo delle loro astronavi per veloci visite ai loro mondi di origine.
 

LE IPOTESI PROPOSTE

Sulla natura delle cause del fenomeno UFO esistono numerose ipotesi. Senza dubbio la più conosciuta é quella "extraterrestre", secondo la quale gli UFO sarebbero veicoli provenienti da altri pianeti. La possibilità di vita intelligente al di fuori della Terra é un problema che da sempre impegna e divide gli scienziati (pur se la maggioranza condivide tale possibilità, quantomeno sulla base di una mera valutazione statistica) ed affascina l'"uomo della strada" e l'eventualità che altre creature stiano già visitando il nostro pianeta ha contribuito a diffondere l'interesse e la curiosità nei confronti del fenomeno UFO.

Al di là però degli stessi problemi legati a questa ipotesi (quali la provenienza di questi "visitatori cosmici" e i loro metodi di spostamento) mancano delle prove in grado di confermare in modo inconfutabile questa tesi, così come non trovano riscontro nella reltà molte delle credenze che si hanno sugli UFO, come l'immagine dell'astronave a forma di "disco" o la presenza di "omini verdi", più legate all'immaginario della letteratura e del cinema che alle reali segnalazioni.

Parallelamente all'ipotesi extraterrestre, se ne sono sviluppate altre egualmente "esotiche" relative ai temi più disparati ed incredibili, come viaggiatori nel tempo, universi paralleli, fenomeni paranormali, apparizioni religiose. Queste teorie sono state formulate nel corso degli anni per cercare di adeguare le possibili spiegazioni all'apparente "irrazionalità" della casistica raccolta, ma rientrano nel campo della fantasia piuttosto che in quello della speculazione scientifica.

Un secondo gruppo di ipotesi nega invece ogni causa straordinaria: si tratterebbe di velivoli sperimentali più o meno segreti, di fenomeni atmosferici (più o meno rari) ancora sconosciuti, oppure di pure e semplici confusioni da parte dei testimoni, sotto l'effetto del "mito ufologico".

Allo stato attuale delle conoscenze, non esistono prove concrete in favore di alcuna ipotesi. Gli stessi dati finora raccolti sono obiettivamente insufficienti per una qualsiasi conclusione definitiva a causa della loro frammentarietà ed imprecisione. Si tratta perlopiù di testimonianze rese da osservatori occasionali e come tali affette da errori legati alla stessa percezione umana. Inoltre i dati estratti dagli awistamenti ufologici sembrano spesso contraddittori ed i parametri costanti finora emersi dagli studi non bastano ad identificare chiaramente una sola possibile causa, tanto da far presupporre la concorrenza di fattori diversi dietro l'unica sigla "UFO".
 

LE INDAGINI MILITARI

Il fenomeno UFO, sviluppatosi in pieno clima di guerra fredda, si trasformò da semplice curiosità a tema legato alla sicurezza nazionale e di conseguenza l'Aeronautica Militare americana (USAF) già a partire dal dicembre 1947 iniziò ad occuparsene con la prima di una serie di commissioni di studio per verificare se gli UFO fossero o meno una qualche arma segreta proveniente da oltre cortina o se comunque rappresentassero un pericolo per la difesa statunitense. Di ambiente militare é la stessa sigla UFO (Unidentified Flying Object), usata in origine per indicare velivoli dei quali non era provvisoriamente nota la natura.

Vari progetti di ricerca si susseguirono nel corso degli anni sino al famoso "Project Blue

Book", iniziato nel 1951 e conclusosi nel 1969, ma nessuno di questi fornì dei risultati conclusivi. Se infatti l'analisi dei singoli casi che continuamente venivano riportati da semplici cittadini, ma anche da piloti, scienziati e altre persone maggiormente qualificate, portò ad affermare che il fenomeno UFO non rappresentava un pericolo dal punto di vista militare, d'altronde non si riuscì a dare una spiegazione soddisfacente a tutti i casi studiati. Il "Project Blue Book" portò inoltre il primo coinvolgimento ufficiale dell'ambiente accademico nello studio degli UFO poiché nel 1966 l'USAF incaricò dell'indagine un'equipe dell'Università del Colorado diretta dal fisico Edward Condon, la quale concluse nel 1969 che gli UFO non solo non costituivano una minaccia, ma non erano extraterrestri e il loro studio non avrebbe potuto portare alcun interesse per il progresso della scienza.
 

L'UFOLOGIA PRIVATA

Come era logico, una volta appurato che gli UFO non rivestivano interesse per la Difesa, i militari cessarono di occuparsene e anzi adottarono un atteggiamento di negazione quasi sistematica dell'esistenza stessa del problema che, insieme ai risvolti folkloristico/religiosi dei contattisti, ha contribuito a tenere lontani dall'argomento i ricercatori scientifici, timorosi di compromettersi con un argomento poco "serio".

Lo studio degli UFO è quindi rimasto affidato quasi esclusivamente agli "ufologi", degli appassionati che, da dilettanti, si occupano dell'argomento nel loro tempo libero e si sono riuniti in associazioni in tutto il mondo. Ma qual'è la strada che ha percorso l'ufologia privata in questi decenni ? Come si è già detto, i primi ufologi furono, negli anni '50 e '60, essenzialmente degli appassionati dell'ipotesi extraterrestre, che limitavano la loro attività a livello di discussioni sulla provenienza e sulle intenzioni dei piloti dei "dischi volanti" e svolgevano un'attiva propaganda per far conoscere alle autorità e al pubblico la natura extraterrestre del fenomeno.

Con il passare degli anni prese il via un'attività di raccolta dei dati relativi alle segnalazioni UFO che avrebbe portato, con l'inizio degli anni '70, alla graduale introduzione di metodologie scientifiche nell'ufologia e al passaggio dalle sole attività "da tavolino" ad un intervento più attivo sul campo per indagare e raccogliere direttamente il maggior numero di informazioni su ogni caso.
 

L'UFOLOGIA SCIENTIFICA

In quegli anni l'ufologia cominciò a trasformarsi da semplice argomento di conversazione in attività di ricerca vera e propria con tutti i problemi che questo può comportare. La consapevolezza stessa di trovarsi di fronte a "qualcosa" che non poteva essere banalmente spiegato con l'ipotesi di viaggiatori interplanetari condusse a concentrarsi maggiormente sull'acquisizione dei dati grezzi relativi al fenomeno e sul loro studio a livello statistico, grazie anche al contributo di ricercatori universitari che portarono in ambito ufologico il loro bagaglio di conoscenze ed esperienze, pur se a titolo del tutto personale.

Importante fu a questo proposito l'opera svolta dall'astronomo Joseph Allen Hynek (scomparso nel 1986), il quale, avvicinatosi all'ufologia come consulente di una delle commissioni di studio dell'USAF, vi trovò spunti meritevoli di attenzione e fondò una delle più serie organizzazioni private di studio, il Center for UFO Studies, raccogliendo attorno a sé numerosi esponenti universitari e scientifici. Il contributo scientifico più importante é stato però quello del Centre National d'Etudes Spatiaux (l'equivalente francese della NASA), in seno al quale nel 1977 venne costituito un "Gruppo di studio dei fenomeni aerospaziali non identificati" (GEPAN) che ha prodotto diversi lavori di indagine su avvistamenti e di analisi della casistica che costituiscono attualmente la base metodologica fondamentale per lo studio scientifico del problema UFO.

Il secondo importante momento di mutamento iniziò verso il 1978 e portò ad un generale ripensamento degli ufologi sulle loro attività e sui pochi risultati fino ad allora conseguiti. Da un lato questo ha portato al formarsi di correnti di pensiero "scettiche" all'interno della stessa ufologia: a differenza del passato, quando la contesa era tra ufologi "credenti" ed esterni "scettici", il dibattito sull'esistenza di un fenomeno UFO inspiegabile avviene ora fra ufologi appartenenti a diverse scuole di pensiero. Dall'altro lato si è comunque evidenziata la necessità di più solide basi metodologiche per affrontare un problema che si presenta di natura completamente interdisciplinare e l'importanza dell'apporto delle scienze umane per valutare l'influenza dei fattori psicologici e sociali sui contenuti dei rapporti UFO.
 

L'UFOLOGIA OGGI

Sebbene (quasi) cinquanta anni non siano un tempo molto lungo, se paragonato ad altri settori del sapere, questo traguardo é particolarmente significativo per l'ufologia in quanto sottolinea la permanenza di un fenomeno ancora sconosciuto e la presenza di una disciplina che non é ancora scienza, ma aspira a diventarlo. L'ufologia si definisce oggi come lo studio delle testimonianze allo scopo di individuare la causa degli avvistamenti.

La varietà della casistica e la natura soggettiva delle testimonianze costituiscono al tempo stesso le principali difficoltà e le caratteristiche di maggior interesse di uno studio scientifico del fenomeno UFO, il quale richiede un approccio interdisciplinare che faccia uso sia delle scienze fisiche (chimica, fisica, biologia, meteorologia) sia delle scienze umane (sociologia, psicologia), sia delle scienze dell'informazione, per fornire strumenti adeguati all'analisi dei vari aspetti del problema. Per queste ragioni è in corso un'opera di sensibilizzazione dell'ambiente scientifico, per poter utilizzare le competenze e le esperienze già acquisite da altri campi di studio.

Il volto attuale dell'ufologia è quello di un'attività di studio condotta sulla base di criteri di serietà e professionalità. Anche se finora più che risposte si sono prodotte soprattutto domande e dubbi, la sola conclusione certa è quella dell'indubitabile esistenza di un problema, quantomeno a livello sociale, che necessita di adeguati studi e ricerche.

 

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16.07.2011
 

Ciao a tutti da rocco, DOPO la curiosità che mi è entrata in testa sul le notizie dell'uomo del futuro mi sono messo a fare la prima ricerca su quello che lui afferma per il 2008... oggi vi presento un argomento che per alcuni risulterà già sentito, ma che comunque è sempre interessante parlarne... il 22 febbraio si è tenuta una riunione su come presentare all'umanità l'arrivo degli ufo su la terra.. non c'entra nulla il 2012, esiste anche uno scritto di due persone che hanno divulgato via internet il discorso telefonico fatto tramite un'addetto alla riunione!!!

 

prima di cominciare, vi presenterò 2 notizie interessanti :)

 

1) MILITARI INGLESI FILMANO 13 UFO CON IL CELLULARE 

Il caporale Mark Proctor , 38 anni, ha raccontato: "ero di guardia quando ho sentito alcuni ragazzi da fuori gridare. Sono corso fuori ed ho visto che il trambusto era provocato da 13 oggetti in aria. Zizagavano rapidamente ma sono riuscito a filmarne due prima di vederli scomparire. Erano come cubi rotanti di molteplici colori".

 

2) L'EQUADOR ANNUNCIA CHE GLI UFO ESISTONO 

Il Governo dell'Ecuador ha annunciato la declassificazione di documenti inerenti circa 44 segnalazioni con rapporti di avvistamenti UFO eseguiti da testimoni ufficiali. Ora il presidente del governo attuale, ha emanato un dispaccio ufficiale, nel quale si dichiara apertamente che gli UFO esistono e per ora non rappresentano una minaccia!!

 

per chi su nibiru2012 ha seguito la vicenda del l'uomo che viene dal futuro potrà trovare un certo collegamento... esso infatti dice che nel 2008 i governi faranno luce al mondo su la vera esistenza degli alieni....

 

NEW YORK: RIUNIONE SEGRETA PER L'ARRIVO DI ALIENI SU LA TERRA!!! 

Questa notizia proviene dal Professor Michael Salla, dell'American University di Washington, politologo e uno dei massimi esponenti dell'Esopolitica. Ha affermato di aver ricevuto una email da due colleghi fidati (Clay e Shawn Pickering) informandolo di aver avuto un incontro segreto con una fonte affidabile, la mattina del 12 Febbraio 2008, presso l'ufficio di New York delle Nazioni Unite, riguardante la recente ondata di avvistamenti UFO. Sembra che un certo numero di Stati Nazione siano preoccupati per l'impatto di un aumento di avvistamenti UFO e vogliono essere informati su cosa stia accadendo. La loro sorgente di informazioni, che attualmente lavora al corpo diplomatico, ha dovuto viaggiare di prima mattina per presenziare alla riunione alle Nazioni Unite. La loro fonte ha rivelato che un gruppo di lavoro segreto sugli UFO esiste e che autorizza il rilascio di tali informazioni al pubblico, in uno sforzo di acclimatazione a ciò che sta per svolgersi. La data del 2013 è stata stilata per la divulgazione ufficiale e / o quando gli extraterrestri si mostreranno in un modo inequivocabile. Nel frattempo ci sarà l'acclimatazione, correlata alle uscite di informazioni. Soprattutto, la fonte ha rivelato che gli eventi che porteranno alla divulgazione ufficiale coinvolgerà gli extraterrestri orientati più eticamente e che non rappresentano una minaccia militare al mondo. Le informazioni riportate di seguito possono essere correlate al recente dibattito in seno al parlamento giapponese e alle dichiarazioni del ministro della Difesa su come il Giappone risponderebbe agli extraterrestri che compaiono nello spazio aereo giapponese, che appaiono con intenti pacifici. Sembra che gli Stati Nazione si stiano muovendo in avanti nello sviluppo di politiche pubbliche sul modo di rispondere all'apparizione di extraterrestri. Quindi, se le informazioni riportate di seguito sono esatte, allora è probabile che vedremo altri esempi di governi fare dichiarazioni ufficiali su come si possa rispondere a extraterrestri che si mostrassero nello spazio aereo. È probabile che i parlamentari di tutto il mondo inizieranno a ricevere "briefing", per aiutarli a sviluppare le politiche pubbliche riguardanti la vita extraterrestre. Tali "briefing" probabilmente si estenderanno ai "mass media", che daranno più informazione mediatica agli avvistamenti UFO, come è successo al "Larry King Live" della CNN. L'aumento della infomazione sui "massi media"porterà probabilmente alla divulgazione di segreti su tecnologie antigravitazionali, che sono stati secretate per oltre 50 anni, come preludio alla rivelazione ufficiale della esistenza di vita extraterrestre. La fonte fa riferimento anche a numerosi suicidi avvenuti nell'ambito dell'ambiente scientifico, che probabilmente sono correlati a coloro che verranno a sapere che gran parte di ciò che hanno imparato e creduto per più di una vita è stata una menzogna. Il Rapporto "Brookings", stilato nel 1961, afferma che gli scienziati saranno i più vulnerabili alla divulgazione di vita extraterrestre, dato che renderà superflue molte delle amate teorie scientifiche e modelli detenuti da questa comunità. Nel complesso, sembra che un conto alla rovescia è già in corso per la divulgazione ufficiale intorno al 2013, e che gli Stati Nazione e le Nazioni Unite intere sono state informate. Il processo di acclimatazione accelererà nel corso dei prossimi cinque anni ,come aumenteranno gli avvistamenti UFO in tutto il mondo costringendo i governi a rendere pubbliche le dichiarazioni politiche sugli UFO e la vita extraterrestre. Inoltre la fonte afferma che i Russi sono molto preoccupati sulla questione, cosi come sono preoccupati altri Stati Nazione. Si afferma che quando verrà divulgato il tutto attorno al 2013, verrà fatto senza ambiguità.
Scioccante vero? curioso :) vi presento una notizia che pare fresca fresca, un elicottero della polizia insegue un ufo, il racconto è il documento è stato riconosciuto dalle autorità come vero!!!
ELICOTTERO DELLA POLIZIA INSEGUE UN UFO

 

Un elicottero della Polizia (un EC135T21) ha inseguito un UFO dopo che l'oggetto si e' quasi scontrato contro il mezzo militare.

Il pilota e' stato costretto a compiere una brusca manovra per evitare la collisione contro l'UFO. Tutto questo episodio e' avvenuto mentre l'equipaggio era di ritorno dalla base di St. Athan, vicino a Cardiff.

I tre dell'equipaggio, hanno descritto l'oggetto come un disco volante. Lo hanno inseguito in direzione di North Devon, inseguimento durato fino a quando il velivolo militare ha dovuto fare dietro-front a causa del carburante che era quasi esaurito.

L'inseguimento e avvenuto a circa 500 piedi di altezza.

Un portavoce della Polizia ha confermato l'incidente e l'episodio e' stato segnalato alle autorita' competenti che hanno ribadito la competenza dell'equipaggio.

Stranamente, l'equipaggio non ha potuto vedere l'oggetto misterioso con il visore notturno in dotazione, ma l'UFO era 'chiaramente visibile' a occhio nudo.

Dal rapporto emerge che l'UFO era in rotta di collisione contro l'elicottero a grande velocita'. I militari hanno inseguito l'oggetto fino sopra al canale di Bristol, ma a causa di mancanza di carburante sono dovuti tornare indietro.

Anche se l'elicottero e' dotato di telecamere e altre apparecchiature pare che nessun filmato o foto siano state catturate.

Questo avvistamento avviene dopo il recente rilascio dei misteriosi files che il Governo ha pubblicato circa gli avvistamenti di UFO.

raccontato così sembra leggermete normale ad altre notizie, ma esiste anche una news dell'ultima ora riguardante a questa notizia!!!
ALTRE VOCI RIGUARDO ALL'INSEGUIMENTO UFO

 

Nuovi sviluppi sul caso a Cardiff, arrivano le conferme.

Dopo le coraggiose affermazioni dei tre agenti coinvolti nell'inseguimento dell'UFO, altri testimoni si sono fatti avanti.
Sta suscitando notevole scalpore tra le fonti di informazione mondiale, l'episodio avvenuto il 7 giugno di quest'anno che ha visto coinvolti tre poliziotti inglesi all'inseguimento aereo di un oggetto volante non identificato.
I tre agenti stavano atterrando con il loro elicottero alla base di St. Athan nei pressi di Cardiff, quando l'UFO è apparso a gran velocità e in apparente rotta di collisione con il mezzo inglese.

Gli agenti, dopo aver scongiurato l'impatto, si sono lanciati all'inseguimento dell'oggetto che hanno descritto con dovizia di particolari come il "classico disco volante", corredato da luci lampeggianti tutte intorno.
Le affermazioni schiette e audaci degli agenti, portate ad una visibilità mondiale dai media, hanno fatto si che centinaia di testimoni dapprima timorosi di essere ridicolizzati, si facessero avanti a supporto di quanto dichiarato dai poliziotti.
Sembra che l'UFO si sia dato un bel da fare durante quella notte, non essendo evidentemente afflitto dai problemi di carburante che hanno costretto l'elicottero della polizia a desistere dall'inseguimento.

La signora Williams ha addirittura temuto una invasione in stile "Indipendence Days", quando ha visto nella cielo spora al parco di Aberdare Country, volteggiare per circa un minuto e mezzo e poi sparire un classico disco volante, con tanto di cupola, "...come un pianeta con cerchi intorno.".
La signora di 45 anni, la cui testimonianza è stata raccolta dal "The Sun", quotidiano inglese sempre più attento a questa fenomenologia negli ultimi mesi, non si è fatta avanti prima per timore di essere presa in giro, vista la peculiarità della sua esperienza.
Stessa reazione ha avuto il duo di cabaret di Katy Cunnion and Russell Quinn, che incoraggiati dall'atteggiamento degli agenti si sono esposti affermando che quella stessa sera, dopo la "caccia" dell'elicottero delle forze dell'ordine, una strana luce li ha seguiti.
"All'inizio pensavo che fosse un elicottero - racconta Katy - ma ogni volta che cambiavo direzione era nello stesso posto. E' sparita e poi mi sono spaventata un po' quando la luce è riapparsa dal nulla, ma questa volta abbastanza vicina da distinguerne la forma. Era a forma di disco, con luci che lampeggiavano in sequenza. Non era assolutamente un aeroplano o un altro velivolo di quelli che conosco.
Infine dopo un'ora circa è sparito all'indietro in un baleno, come una stella cadente".

David Coggins, uno studioso del fenomeno UFO da circa 30 anni, fa sapere che negli ultimi tre mesi, i piloti di linea hanno segnalato almeno 2-3 incontri a settimana con oggetti volanti non identificati sul Canale di Bristol.
Il Ministero della Difesa Inglese, mentre in tutto il mondo quello di Cardiff è già un punto cardine nella casistica ufologica, a distanza di due settimane sta ancora aspettando che gli venga recapitato il rapporto della polizia sull'accaduto.

 

Pare eccitante come notizia, ormai è vero che nel giro di 4 mesi si sono avute storie più o meno simi a questa, quasi 60!!! allora a fine anno ci sarà un aumento di ufo nel cielo per abbituarci all'arrivo finale? il fatto stà che il governo dovrebbe avvisare tutti, poliziotti compresi per evitare scene del genere, mettiamo per un attimo che i poliziotti avrebbero aperto il fuoco su l'ufo!!! cosa sarebbe successo il mese scorso? :(

ecco la discussione avvenuta tra i tre membri della riunione su gli ufo...buona lettura ragazzi :) 

 

Ecco a voi il testo della comunicazione. (nda)

Ho fatto circolare recentemente un articolo per descrivere l' incontro segreto che sembra essere avvenuto a New York nell' ufficio delle Nazioni Unite per discutere sugli UFO e la vita extraterrestre. La sorgente confidenziale (A) lavora come membro della comunità diplomatica e ha rivelato questa informazione a due ricercatori, Shawn e Clay Pickering. Ho il piacere di annunciare che ho ricevuto conferma indipendente che l' incontro suddetto è avvenuto la mattina del 12 febbraio 2008, come hanno affermato Clay e Shawn.

Ho avuto anche conferme su cio' di cui si è parlato nell' incontro da un' altra fonte (B) che ritengo molto affidabile. E' stato affermato che un documento è circolato nell' incontro e ora si sta diffondendo a ministri importanti di molte nazioni per ulteriori studi e commenti in merito.

Devo ancora vedere il documento, che dovrebbe riferirsi ad un' offerta da parte degi extraterrestri di aiutare l' umanità e prepararla alla rivelazione finale sulla vita extraterrestre. Si sarebbe anche discusso su come le Nazioni Unite siano state incoraggiate al rilascio delle tecnologie segrete che rivoluzionerebbero lo sviluppo della free energy.

La data 2013 è stata data come il tempo in cui gli extraterrestri appariranno palesemente. Questo coincide con la data che ho rilasciato nell' ultimo articolo. Rilascerò altre informazioni sul documento e sulla fonte (B) che ha confermato l' incontro, nella mia prossima comunicazione su questa iniziativa di rivelazione delle NU sugli UFO e la vita extraterrestre.

Cio' che segue è un rapporto su un ulteriore incontro tra Clay e Shawn Pickering e la loro fonte confidenziale (A), in merito all' incontro alle NU sugli UFO tenutosi a mattina del 12 febbraio 2008. Hanno sottolineato che la "rivelazione palese" della vita extraterrestre, sopra le città piu' grandi, avverrebbe nel 2017, invece che nel 2013 come descritto nell' articolo precedente. I ruoli della religione e della crescita della popolazione sono stati discussi e sembrano aver sollevato diverse questioni, soprattutto per l' India.

Un termine descrittivo scelto dalla fonte A per la rivelazione extraterrestre nel 2017 è stato "The Controllers" ( NDT I Controllori ). Questo termine ha chiare connotazioni psicologiche ed è stato scelto perchè ha un particolare effetto sul pubblico, sia per gli stati membri delle NU che per la popolazione in generale.
Questo indica che la fonte A sta riportando informazioni progettate per scatenare una reazione psicologica su certe questioni.

Un altro aspetto del seguente rapporto è che si afferma che l' India avrebbe grande difficoltà con la rivelazione sulla vita extraterrestre, che potrebbe poi portare all' eliminazione dell' Induismo. Ciò appare in contraddizione con l' antica tradizione delle tecnologie avanzate e sulla vita extraterrestre presenti nei testi Vedici e nella molteplicità degli dei. Se le cose stanno come dicono le fonti, i Cattolici di Roma avranno tempi piu' facili con la rivelazione di "tre Dei in uno".

Io credo che la menzione dell' India come paese che puo' avere difficoltà con la rivelazione è come una macchinazione per confondere i problemi relativi alla rivelazione. Combinata al termine descrittivo per gli ET, "I Controllori", per scatenare un certo effetto psicologico, è possibile che l' informazione sia stata diffusa da agenzie di intelligence ed esperti in operazioni psicologiche.

Nel messaggio del 13 febbraio, la fonte di Clay e Shawn si è riferita ad un Ammiraglio come colui che ha rivelato la notizia sull' incontro alle NU. Questo evidenzia che l' Ufficio Investigativo della Marina è coinvolto con l' iniziativa di rivelazione sugli UFO o che sta filtrando le informazioni da rilasciare ?

Per me, piu' interessante è stato il contrasto tra l' ordine del giorno della riunione rivelato dalla fonte A di Clay e Shawn e cio' che mi è stato detto dalla fonte indipendente B che ha confermato la riunione alle NU.
La fonte B si è concentrata sulle questioni relative al rilascio delle tecnologie per le nuove fonti di energia e su un documento, mentre la fonte A si è concentrata sulla crescita della popolazione e sulla religione. Curiosamente la fonte A non ha parlato di alcun documento in circolazione tra gli stati delle NU.

In conclusione, sono soddisfatto che sia avvenuto un incontro alle NU nell' ufficio di New York il 12, per discutere sugli UFO e gli extraterrestri. Cio' che traspare dalla riunione sembra differire tra la fonte A e la fonte B indipendente.
Il documento in circolazione tra i ministri delle nazioni aiuterà a capire cio' su cui si è discusso nell' incontro. Sono alla ricerca dei documenti, per avere una migliore idea sull' ordine del giorno, in merito al ruolo delle NU sulla divulgazione pubblica della realtà extraterrestre.

 

Bene, per ora ragazzi è tutto, spero di avervi dato una bella lettura su quanto e successo in questi ultimi mesi :) tutti alla ricerca di nuovi avvistamenti allora ;) alla prossima!!!! 

 

FBI THE VAULT

The Vault è il recente sistema di pubblicazione ed acquisizione di documenti elettronici resi disponibili dall'F.B.I. (l'Ufficio federale americano di investigazione), contenente più di 2.000 files, a partire dagli anni 50, che sono stati scannerizzati dalla carta in copie digitali.

In uno di questi ultimi documenti pubblicati, desta particolare attenzione un memorandum (cliccabile nella foto di apertura articolo) che, se autentico, riguarderebbe un clamoroso UFO CRASH del 1950, cioè l'impatto al suolo di un presunto velivolo alieno, con il ritrovamento e recupero dei loro occupanti.

In questa nota è possibile tradurre e riportare: “Il signor [omissis] informatore dell’Air Force, ha dichiarato che tre dischi volanti sono stati recuperati nel New Messico. Sono stati descritti come di forma circolare con al centro un rilievo, aventi circa 50 piedi [circa 15 metri - ndr] di diametro ciascuno. Ogni disco era occupato da tre corpi di forma umanoide, aventi un altezza di 90 centimetri, vestiti con una tuta metallizzata di tessuto molto fine. Ogni corpo era legato come coloro che effettuano test sulla velocità e di collaudo. Secondo l’informatore, i dischi volanti sono stati ritrovati nel New Messico per la ragione che il governo possiede nella zona potenti radar che sembrano interferire con il meccanismo che controlla il volo dei dischi. Nessuna ulteriore valutazione è stata fatta dal sig. [omissis] sui fatti di cui sopra”.

Un memorandum datato 22 marzo 1950, un documento di legittima ed ufficiale provenienza, che rivela come l'investigatore Guy Hottel abbia effettuato un rapporto scritto sul ritrovamento di un velivolo discoidale del diametro di circa 15 metri, recuperato dall'US AIR FORCE nello stato del New Mexico.

Per chi desiderasse scaricare i documenti ritenuti più interessanti può visitare il sito The Vault a questo link, all'interno del quale è presente un motore di ricerca per inserire parole chiavi come Ufo oppure Roswell. Abbiamo provato a farlo e si ottengono 215 articoli per UFO e 15 per Roswell, da leggere e tradurre accuratamente.

Scritto da Francesco Polimeni • Lunedì, 9 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Avvistamenti

Come sempre, o almeno da molti anni a questa parte, l’arrivo dell’estate non porta soltanto piacevoli serate all’aperto e cene incantevoli in giardino sotto le stelle; porta anche un maggior numero di “avvistamenti ufo” nella volta celeste tra le centinaia di stelle che il tempo mite ci permette di ammirare.Sono certo che nel 99% dei casi le persone che giurano di aver visto “gli oggetti volanti non identificati” sono in assoluta buonafede.  Li hanno visto davvero, e dopo qualche secondo di logica incredulità sarebbero “pronti a farsi mozzare una mano” pur di convincere amici e conoscenti della loro “scoperta”. Mi da un po’ di fastidio invece vedere come “gli addetti ai lavori”, ovvero alcune associazioni ufologiche, giornalisti e testate in cerca di lettori ed ammennicoli vari, sono pronti a “cavalcare” la notizia senza minimamente occuparsi di verificare o quanto meno cercare di saperne di più.


>>Continua a leggere "Arrivo dell’estate = maggiori avvistamenti ufo"

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Avvistamenti Ufo, a gennaio nuovo record di avvistamenti

Scritto da Francesco Polimeni • Lunedì, 30 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Avvistamenti

Dopo l’aumento di avvistamenti Ufo registrato nel 2009 su scala internazionale, si moltiplicano le voci circa una conferenza che vedrà come protagonista il presidente Barack Obama. Secondo voci ricorrenti sul web, il 27 novembre il capo della Casa Bianca dovrebbe parlare pubblicamente di temi delicati riguardanti i cosiddetti Ufo e le loro presunte visite alla terra.

Ma ci sono anche dei dati: il ministero della difesa britannico ha dichiarato di aver ricevuto solo nei primi 6 mesi del 2009, 231 segnalazioni contro le 285 registrate in tutto il 2008, le 135 del 2007 e le 97 del 2006. Un record che la stampa inglese interpreta con una maggiore diffusione di cellulari e macchine fotografiche digitali, utili a immortalare i presunti dischi volanti. Nonostante lo scetticismo, però, l’attesa per la presunta conferenza cresce e come sempre si manifesta anche sul web, dove il sito www.barackobamaufo.com lancia l’ennesimo appello al presidente Usa affinché faccia luce una volta per tutte sui tanti “X-Files” ancora irrisolti. di Beatrice Moraldi


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L'Fbi ci crede: gli alieni sono tra noi: 'Trovati tre corpi'
Libero-news.it

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li alieni sono tra noi. Parola dell'Fbi, almeno dell'Fbi degli anni '40: lo dimostrano le carte riservate che sono state pubblicate sul sito del Bureau. Il giornale Salt Lake Tribuna ha infatti scovato dei documenti che riferiscono di almeno due avvistamenti, uno nello Utah e uno nel New Mexico, dove si consumò il celeberrimo incidente di Roswell, la 'mecca' degli ufologi di tutto il pianeta.

IL CASO ROSWELL - Dell'incidente di Rosewell si dice tutto e il contrario di tutto da decenni. Ma chi crede all'esistenza degli ufo, ora, ha ragioni più concrete per crederci. Secondo il rapporto dell'Fbi del 22 marzo 1950, che cita una fonte dell'aviazione militare americana, tre dischi volanti, del diametro di circa 16 metri, sono effettivamente stati ritrovati in New Mexico. "Ogni disco - recita il rapporto - era occupato da tre corpi di forma umanoide alti meno di un metro, vestiti con tessuto metallico a trama molto fitta. Ogni corpo era avvolto in una specie di bendaggio simile alle tute anti gravità usate dai piloti collaudatori". Il rapporto dell'agente Guy Hottel si conclude sottolineando come i dischi potrebbero essere precipitati per le interferenze elettroniche causate dai radar militari di grande potenza che si trovavano nella zona del ritrovamento.

ESPLOSIONE NELLO UTAH - Il secondo avvistamento, invece, risale al 2 aprile del 1949: degli agenti dell'Fbi, nello stato dello Utah, spedirono un cablogramma "urgente" al direttore del Bureau, J. Edgar Hoover. Il dispaccio riferiva che una guardia armata di un negozio, un poliziotto della città di Logan e poi un agente della polizia stradale avevano avvistato un ufo che era poi esploso. Nel cablogramma si può leggere: "Un oggetto di colore argenteo che si stava avvicinando alle montaghe del Sardine Canyon è sembrato esplodere in un'eruzione di fuoco. Diversi cittadini di Trenton dissero di aver visto quella che sembrò essere una doppia esplosione aerea seguita da oggetti cadenti". Il dispaccio, così come altri documenti, rivelava come l'Fbi cercasse di capire se gli alieni, effettivamente, avessero raggiunto il pianeta Terra.


"MADONNA CON BAMBINO E SAN GIOVANNINO"

Attribuita a Sebastiano Mainardi o a Jacopo del Sellaio

(Firenze, Musei di Palazzo Vecchio, Sala di Ercole)

 

 

La Madonna con Bambino e San Giovannino, esposta nella Sala di Ercole a Palazzo Vecchio a Firenze, è stata oggetto di diverse attribuzioni. Il cartellino del Museo dice Jacopo del Sellaio, ma nella scheda del catalogo (numero 00292620) si legge che il dipinto è attribuibile piuttosto a Sebastiano Mainardi (1466-1513), pittore della cerchia del Ghirlandaio attivo a Firenze alla fine del '400. Si aggiunge che vi sono evidenti somiglianze con opere di Lorenzo di Credi, soprattutto nella figura della Madonna. Uno studio recente di Alberto Lenza (2007) propone come autore il "Maestro del Tondo Miller", da alcuni identificato nel figlio di Jacopo del Sellaio, Arcangelo.

È questo il dipinto che più ha fatto discutere gli ufologi, che vedono nella scena in alto a destra, dietro le spalle della Madonna, la testimonianza di un "incontro ravvicinato" con un oggetto volante non identificato. Nella scena in questione vediamo un personaggio che, con una mano sulla fronte, guarda verso una apparizione nel cielo. Con lui è un cane e anche l'animale guarda verso lo strano oggetto.
In un articolo di Daniele Bedini, pubblicato in Notiziario UFO - n. 7 (Luglio - Agosto 1996) si legge: «si rileva chiaramente la presenza di un oggetto aereo, color grigio piombo, inclinato sulla sinistra e dotato di una "cupola" o "torretta", apparentemente identificabile come un mezzo volante di forma ovoidale in movimento.»

Ma questa non è la sola particolarità del dipinto, in alto a sinistra vediamo infatti la Stella della Natività accompagnata da altre tre piccole stelle o fiammelle.Un particolare molto simile è presente nella Madonna del Libro (1480) di Sandro Botticelli.

Questi particolari, "tre stelle" e "nube luminosa" ci fanno capire che questo dipinto si rifà ad un modo austero e rigoroso di intendere non solo i soggetti sacri ma tutta la vita cittadina che era stato predicato da Fra Girolamo Savonarola, proprio nella Firenze della fine del XV secolo. Dopo la cacciata dei Medici a Firenze venne instaurata la Repubblica, che Savonarola orientò in modo teocratico, esercitando una ferrea sorveglianza (oggi potremmo fare un paragone riferendoci ai fondamentalisti islamici della Repubblica iraniana di Khomeini) ed arrivando perfino ai pubblici "roghi delle vanità" del 1496-97, quando vennero raccolti e bruciati in piazza carte da gioco, dadi, acconciature, ornamenti, libri considerati osceni, fino ai quadri e agli oggetti preziosi. La predicazione di Savonarola influenzò moltissimo le opere d'arte di quel periodo, e diversi artisti, come ad esempio Sandro Botticelli, arrivarono a rinnegare le commistioni cristiano-pagane di tante opere precedenti ispirate ai concetti del neoplatonismo, per dipingere soggetti mistici in uno stile più "puro", ma anche più rigido, arcaico e didascalico.

La simbologia religiosa presente in questa Madonna si rifà quindi a una iconografia più antica, che nella Firenze dell'umanesimo e del neoplatonismo si era perduta. Le tre stelle ad esempio sono visibili in dipinti del secolo precedente, ma soprattutto nelle icone bizantine della Madonna. Si trovano raffigurate spesso nel velo (sulle spalle e sulla fronte); altre volte vengono sostituite da tre raggi, ma in tutti i casi sono un simbolo della triplice verginità della Madonna, prima, durante e dopo il parto. Le tre stelle, col medesimo significato, si ritrovano anche nello stemma dell'ordine degli Oratoriani di San Filippo Neri (Filippini), particolarmente devoti alla Madonna.

Torniamo al particolare precedente, quello interpretato come ufologico. In moltissime altre "Natività" del '400 e del '500 troviamo una scena simile. Si tratta dell'annuncio ai pastori, narrato nel vangelo di Luca:
«C`erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l`angelo disse loro: Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore..

Ecco la scena dell'annuncio ai pastori come appare sullo sfondo di una Natività di Vincenzo Foppa conservata al Detroit Institute of Arts:

L'angelo esce da una nube scura al cui interno brillano raggi dorati, e, proprio come nel dipinto di Palazzo Vecchio, viene osservato da un pastore che tiene la mano sulla fronte e da un altro seduto vicino al gregge:

Possiamo vedere questa stessa scena, rappresentata in modi molto simili a quello della Madonna con Bambino di Palazzo Vecchio, in molti altri dipinti che hanno come soggetto la Natività o l'Adorazione del Bambino:

Pinturicchio
Vincenzo Foppa
Giovanni Di Paolo
Amico Aspertini
Lorenzo Di Credi
Lorenzo Di Credi (part.)
Agnolo Bronzino
Antoniazzo Romano
Pinturicchio
Pinturicchio (part.)
Maestro della predella
Bernardino Luini
miniatura sec XV
Bernardino Fasolo
Domenico Ghirlandaio
Hugo Van Der Goes

Questi sono solo pochi esempi tratti da decine di dipinti che hanno come soggetto la Natività. In tutti riconosciamo chiaramente l'Angelo e vediamo che quasi sempre uno dei pastori tiene la mano sulla fronte, come a proteggere gli occhi dalla luce della "Gloria di Dio" a cui fa riferimento il passo del vangelo. Spesso compare anche il cane che guarda verso l'apparizione. In molti casi l'Angelo esce da una nube circondata da luce o, nei dipinti più antichi, di raggi dorati.

In una miniatura tratta dal manoscrtto "Grandes Heures d'Anne de Bretagne" (1500-1508) di Jean Bourdichon, l'angelo appare ai pastori affacciandosi da una specie di abbagliante squarcio nel cielo, nentre nella Madonna con Bambino e San Giovannino di Raffaellino del Garbo vediamo solo uno squarcio luminoso al centro della nube:

In un altro dipinto della fine del XV secolo, la Madonna col Bambino e San Giovannino di Gherardo Di Giovanni (Firenze, Galleria Dell'Accademia), vediamo sullo sfondo, a sinistra della Madonna, quello che a prima vista appare una macchia scura. Osservando meglio la macchia si rivela un angelo che esce da una piccola nube e scende verso la scena della natività, ma in questo caso non si vedono pastori sullo sfondo

Anche in un altro tondo, attribuito alla scuola di Sebastiano Mainardi e conservato a Sommariva Perno, vediamo la stessa scena con il pastore che, con la mano sulla fronte, guarda verso l'apparizione dell'angelo vestito di rosso Al suo fianco un cane che, con la bocca aperta, guarda l'angelo. Al centro, sopra la testa della Madonna, compare la nube luminosa.

Sebastiano Mainardi era cognato di Domenico Ghirlandaio, ed ecco una natività di questo artista, con una stella luminosa che appare all'interno di una nube. Sulla destra l'angelo appare ai pastori.

Anche in questo particolare tratto da un'altra Natività di Domenico Ghirlandaio vediamo sia l'angelo che la nube luminosa (ed è curioso notare come, perfino riferendosi a questo dipinto, ci sia chi individua un UFO in quella figura nel cielo: http://www.teegeeack.com/alien-ufo-secret-ufo-video-photo.html ):

Nell'immagine seguente, tratta da un Libro di Preghiere degli Sforza datato intorno al 1500, ritroviamo la nube luminosa (al cui interno si riconoscono molti angeli) che sovrasta la scena della Natività:

Il dipinto più interessante è però una Natività di Lorenzo Monaco (1409) conservato al Metropolitan Museum di New York. Sopra la Madonna compare una nube circondata da raggi dorati molto simile a quella del tondo di Palazzo Vecchio, mentre l'Angelo, sbucando da un'altra nube luminosa, fa l'annuncio ai pastori:

Frammenti di un rivestimento in foglia d'oro zecchino sono ancora visibili nella nube del tondo di Palazzo Vecchio, ed è possibile che in origine anche questa presentasse una doratura che la copriva interamente.

Possiamo così identificare nella Madonna con Bambino e San Giovannino esposta a Palazzo Vecchio la nube luminosa che è presente anche nel dipinto di Lorenzo Monaco, e la scena dell'annuncio ai pastori descritta nel vangelo di Luca. Ma in quel racconto della natività non si parla di nubi luminose, da dove deriva allora questo particolare?

Nell'arte sacra rinascimentale non venivano rappresentate solo scene tratte dai quattro vangeli canonici. Molto spesso si ricorreva anche a testi devozionali più recenti, pieni di personaggi e vicende di gusto più popolare e narrativo. Le tante scene che raffigurano la Presentazione di Maria al Tempio o lo Sposalizio della Vergine (dipinti da Giotto), l'incontro tra Gesù e San Giovanni Battista durante la fuga in Egitto (dipinto da Leonardo nella Vergine delle Rocce) derivano da racconti estranei ai vangeli di Marco, Matteo, Luca e Giovanni. I pittori e i loro committenti, che sceglievano i soggetti, molto spesso mescolavano racconti tratti da testi diversi, come ad esempio la Legenda Aurea di Jacopo da Varazze, la Meditatione Vitae Christi di Giovanni De Cauli, o i molti vangeli apocrifi. La stessa presenza del bue e dell'asino, che pure vediamo in quasi tutte le natività, non è narrata dai vangeli canonici ma dall'apocrifo Pseudo-Matteo, uno dei testi più diffusi e utilizzati come fonte di soggetti dagli artisti di quell'epoca. Quel vangelo però a sua volta derivava dal Protovangelo di Giacomo, conosciuto solo in lingua greca fino alla traduzione latina di Guillaume Postel della metà del sec. XVI. Ai racconti contenuti in questi testi Giotto si ispirò per le storie dell'infanzia di Maria della Cappella degli Scrovegni. Proprio nel Protovangelo di Giacomo troviamo una descrizione della natività in cui non compaiono angeli ma una "nube luminosa", come in molti altri brani biblici:

[19, 2] Si fermarono nel luogo dov'era la grotta, ed ecco una nuvola luminosa adombrava la grotta. E la levatrice esclamò: 'Oggi è stata magnificata la mia anima, perché i miei occhi hanno visto un prodigio meraviglioso: che è nata la salvezza per Israele'. E subito la nuvola si dissipò dalla grotta e apparve una grande luce nella grotta, tanto che i nostri occhi non la potevano sopportare... (I Vangeli Apocrifi, a cura di Marcello Craveri, Torino, 1969, p.21)

A differenza del vangelo di Luca in cui leggiamo che «la Gloria del Signore li avvolse di luce», in questo brano il narratore aggiunge che «gli occhi non potevano sopportare» quella gran luce. E in tanti dipinti vediamo che, seguendo alla lettera il testo, l'artista ha dipinto il pastore che si protegge gli occhi con la mano.

Nello stesso Protovangelo troviamo la descrizione della Stella, ma soprattutto, a differenza dei vangeli canonici, si dice che anche il piccolo Giovanni Battista dovette fuggire da Erode:
[22, 1] Accortosi di essere stato giocato dai magi, Erode si adirò e mandò dei sicari, dicendo loro: "Ammazzate i bambini dai due anni in giù".
[2] Maria, avendo sentito che si massacravano i bambini, prese il bambino, lo fasciò e lo pose in una mangiatoia di buoi. [3] Anche Elisabetta, sentito che si cercava Giovanni, lo prese e salì sulla montagna guardandosi attorno, ove nasconderlo; ma non c'era alcun posto come nascondiglio. Elisabetta, allora, gemendo, disse a gran voce: "Monte di Dio, accogli una madre con il suo figlio". Subito il monte si spaccò e l'accolse. E apparve per loro una luce, perché un angelo del Signore era con loro per custodirli.

Ecco che in questo brano del protovangelo di Giacomo la "luce" viene identificata con un angelo custode, senza che questo appaia come un personaggio vero e proprio. Nel'apocrifo Vangelo dell'infanzia arabo-siriaco invece è la stella dei Magi ad essere identificata con un angelo: « In quello stesso istante apparve loro un angelo, sotto forma di quella stella che era stata la loro guida nel viaggio; ed essi se ne andarono, seguendo l'indicazione della luce».

La raffigurazione della nube senza l'Angelo è rara ma, oltre che nella Natività di Lorenzo Monaco già mostrata, possiamo vederne un esempio in una Adorazione del Bambino dipinta del Maestro Franke. In alto nel cielo, all'interno della nube si vede la stella. Lo stesso autore in un'altra opera raffigura invece Dio all'interno della nube, mentre l'angelo fa l'annuncio ai pastori:

Marco Bussagli è autore di diversi libri sull'iconografia degli Angeli. In particolare in Storia degli Angeli (Rusconi, 1991) cita lo pseudo-Dionigi che afferma «la sacra scrittura li rappresenta anche sotto forma di nubi, indicando con questo che le sacre intelligenze sono riempite in modo sovramondano di una luce nascosta e accolgono semplicemente la prima luce alla sua prima emanazione...». Lo stesso Bussagli nel catalogo della mostra Le Ali di Dio scrive «Nel complesso il Medioevo si rivelò come un periodo centrale per lo sviluppo dell’iconografia angelica, le cui soluzioni furono successivamente reinterpretate in senso decisamente naturalistico dalle successive culture rinascimentale e barocca. E’, il caso degli “Angeli nuvola” che vennero più avanti riproposti come figure alate sorrette da soffici cuscini di vapore.» (http://www.enec.it/AliDio/09e_Iconografia.pdf)


Sano di Pietro, particolare dall'Annuncio ai Pastori (metà XV secolo)

Possiamo così ricondurre anche il tondo con la Madonna con Bambino e San Giovannino alla tradizione iconografica dell'epoca, quella della fine del '400 a Firenze. Il particolare arcaico delle tre stelle, simbolo della triplice verginità di Maria, e la raffigurazione non antropomorfa ma simbolica dell'Angelo come "nube luminosa" possono far pensare ad una adesione dell'autore alle tesi di Gerolamo Savonarola, il frate domenicano che predicava un ritorno alla tradizione e ad una maggiore purezza nell'arte e nella vita cittadina. Nella scheda del Museo di Palazzo Vecchio dedicata al dipinto si dice che vi sono evidenti somiglianze con opere di Lorenzo di Credi. Proprio questo artista era uno dei più devoti seguaci di Savonarola, tanto che arrivò a bruciare tutti i propri disegni di nudo e a diventare frate egli stesso.


Conclusioni:

Nel dipinto intitolato Madonna con Bambino e San Giovannino, attribuito a Sebastiano Mainardi, artista della cerchia del Ghirlandaio, non ci sono UFO. Le tre piccole stelle, che in questo dipinto accompagnano quella più grande della Natività, venivano spesso usate per simboleggiare la triplice verginità di Maria; il pastore che guarda l'apparizione in cielo proteggendosi gli occhi con la mano è simile a moltissimi altri tratti da dipinti dallo stesso soggetto; la nube luminosa deriva dal racconto della Natività nell'apocrifo Protovangelo di Giacomo. Lo stesso Protovangelo, che contiene le storie dell'infanzia della Madonna, è uno dei testi più citati nella definizione del dogma della verginità di Maria.


Nota, gennaio 2011: Nella trasmissione televisiva "Mistero" del 25 gennaio 2011 è stato proposto l'ennesimo servizio sugli "UFO nell'arte". A contrastare le ipotesi ufologiche è stato interpellato Vittorio Sgarbi. Il celebre intrattenitore e opinionista televisivo ha dato la sua interpretazione di quest'opera, affermando che quell'oggetto nel cielo non sarebbe altro che una "macchia preterintenzionale", quindi un errore dell'artista, dimostrando così solo di non avere mai visto, non dico dal vero ma neppure in una buona riproduzione fotografica, il dipinto in questione.

"LA TENTURE DE LA VIE DE LA VIERGE"
Arazzi nella chiesa Collegiale di Beaune (France)

 

La Collegiale di NotreDame di Beaune in Borgogna custodisce una delle più celebri serie di arazzi del rinascimento, raffigurante gli episodi della vita della vergine Maria, tratti dalla Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze. Purtroppo non ci sono documenti che permettano di ricostruire con esattezza la storia travagliata dell'esecuzione e della committenza di quest'opera. Si sa che il primo committente fu il Cardinale Jean Rolin e i disegni preparatori vennero probabilmente realizzati attorno al 1474 dal pittore Pierre Spicre che già aveva decorato la Chapelle St-Iéger nella Collegiale. Ma i rapporti del cardinale con il capitolo di Beaune si interruppero, tanto che egli se ne andò dalla città per stabilirsi ad Autun. Alla morte del cardinale, l'arcidiacono Hugues Le Coq suo successore alla guida del Capitolo di Beaune, fece proseguire la tessitura e infine nel 1500 donò gli arazzi, ai quali aveva fatto aggiungere il proprio ritratto nell'ultima scena, alla Collegiata di Beaune.

Moltissimi siti web ufologici segnalano anche in questo caso la presenza di oggetti misteriosi nel cielo in due dei primi arazzi, uno con la scena della Visitazione e l'altro con il parto. Si tratta di due sagome che a molti hanno richiamato alla mente il profilo dei classici "dischi volanti" della fantascienza anni '50.

In diversi libri che trattano degli arazzi questi oggetti sono interpretati come il simbolo del cardinale Jean Rolin, ad esempio così scrive Monique Humbert: "dans le ciel d'où se détache en plein vol le chapeau du cardinal Jean Rolin". Alla stessa conclusione, dopo aver confrontato l'oggetto rappresentato negli arazzi di Beaune con altri simili visibili ad esempio nella Danza Macabra di La Ferté e in vassoi decorati conservati al Louvre, arriva l'ufologo Michel Figuet, nell'articolo intitolato Les tapisseries de Beaune... et leur mystère pubblicato dalla rivista Lumieres Dans La Nuit nel numero di gennaio/febbraio 1987.*

"Nous pouvons donc conclure: ces formes mystérieuses, bien loin d'être OVNI, ne sont q'un souvenir posthume caché du Cardinal Rolin, premier donateur. Hugues le Cocq II, en 1478 prend son titre a la Collegiale de Beaune en remplacement de son frere, pluis reprend la tapisserie à son compte."

Ma il cappello di un cardinale dovrebbe essere di colore rosso. Questo, che nella foto più ingrandita pare avere la stessa tonalità degli alberi circostanti, potrebbe essere un cappello verde, quindi quello di un vescovo o di un arcidiacono come Hugues le Coq. Purtroppo nel web non si trovano foto migliori di queste, neppure nel sito che raccoglie molte riproduzioni degli arazzi.

Entrambi gli oggetti sono situati in cielo, sopra la raffigurazione di un castello o di una città fortificata ("elles se situent dans le ciel, tojours en proximité d'une représentation d'un chateau ou d'une ville fortifiée" scrive M. Figuet), quasi a voler marcare il possesso di quei luoghi con il simbolo che definisce il proprietario. Ma queste non sono le sole forme strane che si possono incontrare nei cieli di quegli arazzi. Eccone un'altra, una specie di croce di sant'Andrea, o uccello nero, di nuovo localizzata sopra la raffigurazione di una città fortificata :

Anche in questo caso, come per il cappello, si potrebbe pensare ad un simbolo araldico, del tipo che vediamo in stemmi come questi:

Stemma di Magdeleine Boylesve, figlia del Barone di Persan
Stemma dell'Arcidiacono Treil de Pardailhan

* Ringrazio Patrick Fournel per il prezioso aiuto nel reperire il materiale necessario su questo argomento.


Charles Le Brun (1619-1690)

"Les Quatre Elements: le Feu"
Arazzo tessuto dalle manifatture Gobelins (France), 1664.

In un articolo di Alfredo Lissoni si legge che " in un medaglione dipinto nel Seicento da Charles Le Brun per Luigi XIV di Fiandra (e custodito nel castello Conti Dotremond) si vede un oggetto simile a un proiettile che vola in cielo lasciando una scia luminosa, simile ad un razzo".

In un recente articolo di Daniela Giordano, oltre alla solita carrellata di presunti UFO nella storia dell'arte riciclati da centinaia di siti web di mistero, viene descritto l'arazzo di Charles Le Brun intitolato Il Fuoco, facente parte della serie dedicata ai Quattro Elementi, in cui si troverebbe un particolare estraneo rispetto a quell'epoca: un medaglione con la raffigurazione di un missile ad ogiva che sale al cielo lasciando una vistosa scia. Per di più l'artista avrebbe descritto questo oggetto con la definizione "Splendet et ascendit" ovvero splende e ascende.

Anche Giorgio Pattera, in un articolo intitolato UFO e alieni nella storia dell'uomo, lascia intendere l'impossibilità di una raffigurazione del genere in quell'epoca e si chiede "Quale manufatto umano, a forma di missile, poteva 'splendere e salire' ai tempi del Re Sole? ".

Non sono riuscito a trovare nessuna fotografia di quell'arazzo, che faceva parte di una serie dedicata alle quattro stagioni e ai quattro elementi, commissionato dal re Luigi XIV nel 1664 alla Manufacture Royale de Tapisserie des Gobelins e in particolare a Charles Le Brun che ne disegnò i "cartoni". Cercando però nel web ho trovato un' incisione che riproduce l'arazzo dedicato al Fuoco, e il particolare di quel medaglione in alto a destra:

Gli altri medaglioni che si vedono negli angoli contengono il "fuoco sacro", un faro su una scogliera, un albero colpito da un fulmine.

In un sito di antiquariato librario ho poi trovato alcune altre immagini tratte dallo stesso volume dedicato agli "arazzi del re" intitolato Les Tapisseries du Roy di Johann Ulrich Kraus, pubblicato nel 1665 e ristampato diverse volte negli anni successivi.

Nella seconda immagine, che contiene una rielaborazione grafica quel medaglione, si riesce a vedere qualcosa di più nitido, il nostro razzo (questa volta più inclinato) attorniato da cannoni, pistole, fucili, barili di polvere da sparo, ma soprattutto la sua descrizione:

Cos'è un "fusée volante"? semplicemente un razzo. E quel termine si usa sia per i razzi incendiari usati in guerra che per quelli pirotecnici, ovvero i fuochi d'artificio.

La prima cosa da chiedersi trovandosi di fronte a quel medaglione avrebbe infatti dovuto essere "è davvero strana e incongrua la raffigurazione di un razzo nella seconda metà del XVII secolo?" E sarebbe bastata una veloce ricerca sulla storia delle armi da fuoco e dei razzi in particolare per rispondere senza ombra di dubbio: no.

Non è per niente strano trovare un'illustrazione di quel genere in quell'epoca. E' documentato l'uso di razzi in Cina già nel 1232, mentre in Europa Conrad Haas, un ingegnere militare austriaco, descrisse e disegnò razzi multistadio a ogiva in un suo trattato scritto tra il 1529 e il 1569.

Il lavoro di Conrad Haas però rimase semisconosciuto e solo nel 1591 Johann Schmidlap, un costruttore di fuochi pirotecnici, sperimentò i primi razzi multipli che potevano essere lanciati a grandi altezze.

Altri razzi compaiono nel cinquecentesco trattato di Dell'Aqua

E nel 1650 fu Kazimierz Siemienowicz a trattare di razzi multistadio ad ogiva o con alettoni nel trattato sulle armi Artis Magnae Artilleriae:

Dunque nessun mistero e nessun UFO. Nella seconda metà del XVII secolo non è per niente incongruo trovare la raffigurazione di un razzo in un arazzo dedicato al tema del Fuoco.


"MOSE' RICEVE LE TAVOLE DELLA LEGGE"
(Autore e luogo sconosciuto)

Sarebbe interessante sapere da dove proviene questa immagine che compare in quasi tutti i siti che propongono gallerie di UFO nell'arte.

Si afferma che quest'opera si trova nel "castello dei conti Dotremond, in Belgio", ma in quello stato non esiste nessun conte Dotremond e nessun castello così chiamato. A proposito di questo nome c'è anche chi propone similitudini inquietanti affermando che il misterioso dipinto "se trouve en Belgique au Château du Conte Dotremond (d'autre monde). Un exemple d'illuminatis ou d'initiés qui savent." (http://www.conspiration.cc/sujets/ovni/ovnisdessciecles.htm).

Secondo alcuni si tratterebbe di un dipinto su di un cassettone in legno (wood drawer from furniture...), in altri si legge perfino che "Conti Dotremond" sarebbe l'autore dell'opera e che si tratterebbe di una xilografia (woodcut), cosa che appare assurda perchè la xilografia è una tecnica di stampa da matrici di legno che produce immagini dalle tonalità uniformi e piatte. Questo invece appare chiaramente un particolare di un dipinto più grande.

Gli oggetti non identificati sarebbero le fiammelle che cadono dal cielo, definiti senza ombra di dubbio "vascelli volanti" in un articolo di Mauro Paoletti su Edicolaweb: "E che dire del quadro custodito nel Castello dei Conti di Dotremon, in Belgio, ove è raffigurato un Mosè mentre riceve le Tavole della Legge rivolto verso un cielo nel quale volteggia una flotta di "vascelli volanti".

In un articolo di Alfredo Lissoni si legge che "in un medaglione dipinto nel Seicento da Charles Le Brun per Luigi XIV di Fiandra (e custodito nel castello Conti Dotremond) si vede un oggetto simile a un proiettile che vola in cielo lasciando una scia luminosa, simile ad un razzo." ma probabilmente si tratta di un errore perché la descrizione corrisponde a quella del razzo pirotecnico (vedi capitolo precedente in questa pagina).

Perfino nel sito di Shirley McLaine troviamo una sezione sugli UFO nell'arte e una citazione di questo dipinto, che sarebbe su tavola (wooden plank) e si troverebbe "at the Earls D'Oltremond in Belgium". Ma anche in questo caso non si è trovato alcun castello D'Oltremond in Belgio.

Una ricerca in internet ha invece permesso di trovare informazioni su una nobile famiglia belga chiamata D'Oultremont, che possedeva castelli e tenute come questi:

In attesa che chi fa queste affermazioni sulla natura ufologica di quella scena fornisca anche informazioni attendibili sul dipinto e sul luogo in cui si trova, proviamo a fare un confronto con un'altra opera che ha per protagonista lo stesso Mosè:

In questa scena Mosè spezza le tavole della legge quando si accorge che il suo popolo sta adorando il vitello d'oro (il dio egizio Api). Dal cielo, a simboleggiare la presenza divina si irraggiano stelle e fiammelle verso la terra, come nel particolare del dipinto definito "ufologico".

 


"George Washington as a Freemason"
Litografia, 1860.


Image courtesy Library of Congress Prints and Photographs Division

In uno dei soliti siti dedicati ad Arte & UFO, intitolato "UFO ART HISTORY", nel quale troviamo gli immancabili dipinti di Crivelli e De Gelder oltre al tondo di Palazzo Vecchio, viene pubblicata anche questa litografia del 1860 che raffigura George Washington in abiti massonici, assieme a scene bibliche e ritratti di Andrew Jackson e del marchese de Lafayette. L'autore del sito dice di essere rimasto sbalordito nel trovare un "curious disc shaped object in the left inner-arch that seems to be shown with a Jacob’s Ladder." ovvero un curioso oggetto discoidale a sinistra sotto l'arcata, che sembra essere raffigurato assieme ad una "Scala di Giacobbe".

Per l'appunto si tratta della "Scala di Giacobbe" che porta al cielo, e il cielo di solito in questa scena biblica si apre mostrando la luce divina.

Nella Genesi (28,12) è raccontato l'episodio di Giacobbe che sogna una scala che conduce alle Porte del Cielo e lungo la quale salgono e scendono gli angeli. Nel sogno Dio gli parlava, promettendogli la terra sulla quale era coricato ed un'immensa discendenza. La scala di Giacobbe è una immagine biblica raffigurata spesso in contesti cristiani, ma per la filosofia ermetica diventa il simbolo della trasformazione dell'umanità e del suo percorso verso la consapevolezza e l'unione con la divinità.

Gli scalini rappresentano i diversi "gradi" dell'apprendimento iniziatico, e in particolare nella Massoneria sono definiti da concetti tratti dalla religione cristiana come Fede, Speranza, Carità, Giustizia, Prudenza, Temperanza e Fortezza. In questa incisione tratta da un certificato di affiliazione massonica datato 1861 si vedono anche i tre grandi pilastri simbolici che rappresentano Sapienza, Forza e Bellezza.


Image courtesy Library of Congress Prints and Photographs Division


L'UFO di Genova e Nizza del 1608

In molti articoli che trattano di UFO nel passato non è raro imbattersi nella citazione del caso di Genova del 1608, spesso accompagnato da questa immagine definita a volte "stampa dell'epoca"

In una pagina del CUN di Genova troviamo questi brevi cenni:

"1608, agosto – Genova - Nizza – Nel mare genovese vengono visti affiorare fino all'ombelico esseri con figura umana e braccia coperte di squame con 2 serpenti volanti in mano. Molti colpi di cannone non sortiscono alcun effetto. Avvistati nello stesso periodo a Nizza "strani oggetti nel cielo che gettano sangue sulla terra". 1608, 15 agosto – Genova – Nel porto appaiono 3 carrozze ognuna trainata da 6 figure di fuoco simili a draghi con serpenti che lanciano urla spaventose. Le chiese si riempiono di supplicanti, vengono indetti digiuni e processioni."

Non essendo direttamente in relazione con un'opera d'arte antica (quell'illustrazione non è dell'epoca ma degli anni '70), e a causa della quantità di materiale, ho preferito realizzare un sito web a parte su questo argomento: http://www.sprezzatura.it/UFO_Genova


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