L'interpretazione che più aderisce alla casistica di tali eventi si conferma e ribadisce il concetto e l'idea di UFO, (Unidentified Flying Object) nel senso di oggetto, artefatto, veicolo volante di natura sconosciuta. I fatti e gli eventi correlati e strettamente connessi a questi oggetti, sempre sulla base della casistica, propendono obiettivamente a favore di un'origine non terreste degli stessi.

Le istituzioni governative nei confronti della questione UFO hanno da sempre assunto un atteggiamento ambiguo e contraddittorio, o una posizione d'apparente disinteresse. Se da un lato tali posizioni e atteggiamenti sembrano giustificati dal fatto che gli UFO non rappresentano un diretto e reale problema sociale (politico, economico), dall'altro le documentate vicende storiche che hanno contrassegnato il rapporto UFO governi, in particolare negli USA (ma non solo), sono in antitesi alle apparenze. Ne fanno testo come detto le lunghe e note vicende dei progetti di ricerca sugli UFO, a partire dal 1947, dal project Grudge al Blue Book in USA, e del GEPAN , oggi SEPRA, in Francia.. Tali documentate vicende indicano chiaramente l'attenzione e il coinvolgimento dei governi, e/o di specifici settori di questi, per la questione UFO. Infatti, basta ricordare a tale proposito i clamorosi avvistamenti radar-visuali di Woshinton del gennaio del 1952, avvenimenti che portarono, anche in conseguenza della pressione dei media, alla così detta Commissione Robertson, o Robertson Panel. Commissione governativa civile e militare sugli UFO, perlopiù volta a tranquillizzare l'opinione pubblica (obiettivo sostanzialmente, quanto abilmente, conseguito con la sistematica riduzione dei fatti). D'altra parte risulterebbe quantomeno incredibile , se non impossibile, la completa e totale indifferenza specifici organi e ambienti governativi del pianeta, civili e militari, al ricorrente, ed a volte clamoroso, come visto, manifestarsi di tali eventi. Al contro, risulta invece verosimile ritenere, come lo dimostrano le vicende storiche della questione UFO, che specifici organi e ambienti governativi del pianeta non solo conoscano molto bene i termini e i risvolti della questione UFO, ma esercitano, di conseguenza, un costante e sistematico controllo di tutta la questione.

Le illazioni e le voci circa possibili contatti segreti tra civiltà extraterrestri e particolari ed esclusive organizzazioni governative, civili e/o militari o da altrettanto esclusivi gruppi di ricerca scientifica (vedi ricerche sulla vita extraterrestre) sembrano rimanere al momento illazioni e voci. Tuttavia l'acquisizione d'ulteriori elementi e verifiche di particolari fatti ed eventi riportati dalla casistica UFO potrebbero oggettivare quest'eventualità.

Poiché tale realtà sembra non voler interferire direttamente ed apertamente nelle vicende umane (almeno in apparenza), e considerate le notevoli implicazioni sociali e culturali che tale questione comporta, sì e deciso di "prendere tempo" assumendo nei confronti del problema un atteggiamento critico e d'indifferenza. Si ritiene, in altri termini, a torto o a ragione, che il riconoscimento ufficiale dell'oggettività di tale questione potrebbe determinare effetti destabilizzanti nell'attuale assetto sociale e culturale del pianeta. L'apparente volontà da parte di questa realtà di escludere al momento un contatto diretto, fatto questo spesso preso in causa quale elemento a sfavore di tale questione, sembrerebbe sostenere tali decisioni e tali timori. In altri termini l'attuale configurazione sociale e culturale della nostra civiltà non presenterebbe le prerogative per un contatto con civiltà extraterrestri. Da ciò potrebbe derivare il motivo, o una delle ragioni principali, dell'apparente disinteresse dei governi, e quindi delle istituzioni scientifiche, ad impostare una ricerca organica, multi disciplinare e a livello internazionale, su tale faccenda. Sospendendo così la questione UFO in bilico tra eclatante realtà e mito.

I dati della casistica UFO rappresentano dati oggetti, verificati e verificabili, che implicano, al fine di formulare un giudizio coerente ed obiettivo, necessariamente la volontà e l'interesse ad acquisirli. Quindi un atteggiamento critico nei confronti della casistica UFO, e quindi in generale su tale questione, spesso assunto dal mondo accademico, alla luce di queste considerazioni sembra trovare ragione e radici sopratutto nella non reale conoscenza dei fatti, e/o da valutazioni che esulano da considerazioni oggettive. Ciò appare allo stesso tempo paradossale e in antitesi con i principi metodologici e ontologici scientifici, che per prima cosa impongono e richiedono l'analisi e la verifica dei dati. Altrimenti, come detto, per spiegare posizioni ed atteggiamenti critici nei riguardi della casistica UFO, si devono considerare determinanti ragioni e motivazioni che esulano da considerazioni oggettive e razionali. Motivazioni e ragioni che possono trovare la loro genesi in radicati preconcetti e condizionamenti sociali e culturali, che si traducono in radicate posizioni antropocentriche e/od opportunità, appunto, d'ordine sociale, culturale, o di potere.

Decodificata una scritta Marziana
L' Ing. Ennio Piccaluga ci parla in anteprima di un Articolo che uscirà
su Area51 destinato a fare scalpore per i suoi contenuti esclusivi

Nei primi giorni di Dicembre 2005 il TG di una nota rete nazionale riportava la notizia di un esperto di scritture antiche interpellato dalla NASA per tentare di decifrare, sul suolo marziano, una scritta con ideogrammi assimilabili a quelli di antiche civiltà terrestri. Come è prassi di alcuni nostri notiziari, il comunicato non ha avuto seguito, lasciando l’amaro in bocca a quanti seguono con passione questi argomenti. Sono riusciti alla NASA ad operare la traduzione?  Non abbiamo motivo di dubitarne anche se, sicuramente, non ce ne terranno informati.  Ma questa volta è andata male ai debunkers: la possibile scritta (Fig. 1), individuata dall’ing. Piccaluga ingrandendo alcune  foto ad altissima risoluzione dell’ESA e della NASA, è stata riportata come particolare inedito a pag 173 del suo recente libro Ossimoro Marte

Dopo mesi di ricerche, Patsy Nicolas di Falco, semiologo di origine americana  e collaboratore dell’ing. Piccaluga , confontando migliaia di grafemi (Fig. 2, 3) di molte antiche scritture, è riuscito a risalire  alla lingua relativa agli ideogrammi e ad operare una tanto complessa quanto attendibile traduzione.


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Decodificata una scritta Marziana
L' Ing. Ennio Piccaluga ci parla in anteprima di un Articolo che uscirà
su Area51 destinato a fare scalpore per i suoi contenuti esclusivi

Nei primi giorni di Dicembre 2005 il TG di una nota rete nazionale riportava la notizia di un esperto di scritture antiche interpellato dalla NASA per tentare di decifrare, sul suolo marziano, una scritta con ideogrammi assimilabili a quelli di antiche civiltà terrestri. Come è prassi di alcuni nostri notiziari, il comunicato non ha avuto seguito, lasciando l’amaro in bocca a quanti seguono con passione questi argomenti. Sono riusciti alla NASA ad operare la traduzione?  Non abbiamo motivo di dubitarne anche se, sicuramente, non ce ne terranno informati.  Ma questa volta è andata male ai debunkers: la possibile scritta (Fig. 1), individuata dall’ing. Piccaluga ingrandendo alcune  foto ad altissima risoluzione dell’ESA e della NASA, è stata riportata come particolare inedito a pag 173 del suo recente libro Ossimoro Marte

Di Falco, con studi maturati in molti viaggi avventurosi nell’India più nascosta, è uno dei rari esperti e traduttori di Sanscrito. Tutti i caratteri della scritta sono stati decodificati e riconosciuti come appartenenti ad una lingua di circa 5000 anni fa adoperata nella valle dell’Indo e di probabile derivazione sumera.  Il senso della scritta, assolutamente straordinario, è sconcertante ed attesta ulteriormente, è il caso di dirlo, nero su bianco, l’artificialità del sito su cui è ubicata.

In un articolo complesso e di possibile notevole impatto che sarà pubblicato sul N. 17 della rivista di Hera Edizioni “Area51”,  l’ing. Ennio Piccaluga presenterà il risultato di mesi di studi che convergono verso l’ipotesi, ormai ben supportata da prove consistenti, che una stessa civiltà, nel 5000 a.C. ,  abbia frequentato contemporaneamente lidi terrestri e marziani. Il sumerologo Zecharia Sitchin, nei sui tanti libri di successo, aveva in più riprese accennato a questa eventualità, con cognizioni tratte dalla traduzione di antiche tavolette sumere, ma finora non c’era nient’altro a convalidare questa possibilità e non erano in pochi a ritenere le traduzioni di Sitchin troppo fantasiose.

L’articolo sarà supportato, oltre che dalla traduzione di Patsy di Falco, dallo storico e sumerologo Roberto Boncristiano, autore, fra l’altro, della prefazione al libro Ossimoro Marte, da mesi tra i più richiesti, secondo la classifica stilata dal distributore-editore Macrolibrarsi. Il N. 17 di Area51 sarà in edicola verso il 10 Febbraio e, vista la notevole portata del prevedibile scoop, sarà bene prenotarlo perché potrebbe diventare rapidamente irreperibile.

 


"BATTESIMO DI CRISTO" di Aert De Gelder
(Fitzwilliam Museum, Cambridge)

Anche nel caso di questo "Battesimo di Cristo" di Aert de Gelder è davvero difficile comprendere cosa possa aver spinto gli autori di certi siti ufologici a sostenere che nel dipinto sarebbe rappresentato un oggetto volante non identificato. Oltretutto nessuno fornisce mai un ingrandimento decente del quadro che viene sempre riprodotto in piccole dimensioni.

Ecco invece un buon ingrandimento del dipinto:

«Da quello che appare come un disco si dipartono ben quattro raggi luminosi che rischiarano il terreno intorno al Battista e al Cristo», così leggo nella pagina di Edicolaweb. Quindi la stranezza non sarebbe solo il disco ma anche il fatto da questo partono dei raggi.

Il quadro rappresenta il "Battesimo di Cristo" perciò possiamo confrontarlo con tanti altri che rappresentano la stessa scena descritta nei Vangeli. In tutte le quattro versioni assistiamo all'intervento di Dio nella scena del Battesimo:
«E, uscendo dall`acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. E si sentì una voce dal cielo: "Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto" » (Mc, 1,10)
«Appena battezzato Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: Questi è il mio figlio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto.» (Mt. 3,16)
«Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu un voce dal cielo: Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto.» (Lc. 3,21)
«Ho visto lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui.» (Gv. 1,33)

Lo Spirito Santo in forma di colomba è spesso raffigurato all'interno di un cerchio luminoso dal quale partono i raggi che simboleggiano la Grazia divina. Qui vediamo la classica rappresentazione della terza persona della Trinità, tratta da "La Disputa del Sacramento"di Raffaello e dal Battesimo di Cristo del Perugino:

Non è difficile immaginare come mai in tante culture, in tante religioni, si rappresenta la divinità all'interno di un disco luminoso. Le prime divinità sono state il Sole e la Luna, che appaiono come dischi luminosi che dominano rispettivamente il giorno e la notte. Un esempio può essere il dio Aton, imposto da Amenofi IV (il faraone "eretico" che assunse il nome di Ekhnaton), che veniva rappresentato nella sua forma di disco solare dal quale uscivano i raggi luminosi

Anche nel dipinto di De Gelder al centro del cerchio di luce si trova una piccola colomba, ovvero lo Spirito Santo:

Nel catalogo del Fitzwilliam Museum, curato da H. Gerson e J.W. Goodison infatti si legge: «In the foreground of a hilly landscape, Christ is baptised by St. John, amid a circle of onlookers. The two figures are brilliantly lit by rays from the Dove high above, against general darkness...» (Sullo sfondo di un paesaggio collinare, Gesù è battezzato da Giovanni, tra un cerchio di spettatori. Le due figure sono illuminate dai raggi provenienti dalla Colomba in alto sopra di loro, in una generale oscurità ...)

Già abbiamo elencato molti esempi dell'apparzione dello Spirito Santo nella sezione dedicata all'Annunciazione di Crivelli, vediamo ora una serie di Battesimi di Cristo. In molti casi è lo stesso Dio Padre ad essere raffigurato al di sopra della Colomba, all'interno di un cerchio (di nubi o di luce) nel cielo:

Ho lasciato per ultimo il Battesimo di Cristo di Piero Della Francesca perchè perfino questo dipinto è stato più volte indicato come ufologico. Gli "oggetti volanti non identificati" sarebbero le nubi bianche visibili nel cielo. E' difficile pensare che debba essare necessario ribattere ad una affermazione così palesemente priva di qualsiasi fondamento. Preferisco chiudere con un "no comment".


Conclusioni:

Nel dipinto di Aert De Gelder intitolato "Battesimo di Cristo" non ci sono UFO. Il disco luminoso nel cielo è simile a tanti altri, che compaiono in moltissimi "Battesimi di Cristo", al cui interno è raffigurata la colomba simbolo della terza persona della Trinità. Nel catalogo del Fitzwilliam Museum infatti il dipinto viene descritto così: "Sullo sfondo di un paesaggio collinare, Gesù è battezzato da Giovanni, tra un cerchio di spettatori. Le due figure sono illuminate dai raggi provenienti dalla Colomba in alto sopra di loro, in una generale oscurità ...".

In the "Baptism of Christ" by Aert De Gelder there is no UFO. The light disc in the sky is similar to other discs seen in many other "Baptism of Christ" paitings. At Jesus' baptism, the Dove (often inside the light circle) represented the presence of the Holy Spirit, and so is most frequently used to symbolize the third person of the Trinity. In the Fitzwilliam Museum catalogue the painting is described in this way: "In the foreground of a hilly landscape, Christ is baptised by St. John, amid a circle of onlookers. The two figures are brilliantly lit by rays from the Dove high above, against general darkness...".


"MADONNA CON BAMBINO" di Carlo Crivelli
(Pinacoteca di Ancona)

Oltre alla Annunciazione, anche la piccolissima Madonna con Bambino (cm 21x15) di Carlo Crivelli conservata alla Pinacoteca Civica di Ancona è stata di recente annoverata tra le opere d'arte a contenuto ufologico (R. Volterri, "Narrano Antiche Cronache", pagg. 5-6, 9-11). Il particolare che in questo caso scatena le fantasie ufologiche è il paesaggio che si vede a destra della Madonna.

Afferma Volterri che sono visibili "strani oggetti sigariformi che sembrano decollare", e che se guardassimo il dipinto come se fosse stato realizzato da un bambino dei nostri giorni "...cosa ci farebbero venire in mente le sagome sullo sfondo? Non ci sono dubbi... dei missili in decollo!" che ricordano "la classica forma del missile con una scia di fuoco: sembrerebbe di vedere quasi Cape Canaveral piuttosto che un normale paesaggio collinare!".

Questo è invece ciò che si legge nelle pagine intitolate "Gli UFO del Crivelli": «Un altro interessante dipinto del Crivelli, conservato presso la Pinacoteca Civica di Ancona, testimonierebbe, ancora una volta, un contatto alieno vissuto dal Crivelli. In questo caso si tratta della Madonna col Bambino (1480 ca.). Sullo sfondo del dipinto sono visibili, tra stormi di uccelli, oggetti molto simili a moderni missili a reazione in fase di decollo. Sebbene l’immagine, complessivamente, sia molto piccola è possibile, con opportuni ingrandimenti, rendersi conto di alcuni particolari decisamente interessanti, come: la forma dei missili (cilindrica, con una larga base) e la presenza di una scia giallo-rossastra che fuoriesce dalla base.»

Anche in questo caso nessun accenno a una minima ricerca sull'artista, sull'opera, sul luogo in cui era situata, sulla committenza. Si fanno affermazioni clamorose solo sulla base di impressioni e vaghe rassomiglianze con l'attualità: sembra un razzo dunque è un razzo.

Questa Madonna con Bambino era collocata nella cappella del beato Gabriele Ferretti, nella chiesa di San Francesco in Alto, ad Ancona. Per questo motivo, ad un primo esame, avevo pensato alla descrizione di un miracolo del beato Gabriele Ferretti. Nella biografia del frate francescano infatti leggiamo che proprio nel bosco sarebbero avvenute le apparizioni della Madonna e degli angeli che innalzavano preghiere al cielo. Ma poi un confronto con altre opere dello stesso artista ha permesso di capire che ciò che si vede in quel paesaggio sono solo veloci pennellate che suggeriscono torri o campanili che si vedono in lontananza, al di là delle colline.

Ecco un altro dipinto di Crivelli (in questo caso molto più grande, cm 141x87) dedicato allo stesso beato Gabriele Ferretti, ritratto durante l'apparizione della Vergine:

Anche in questo paesaggio, molto più grande di quello che fa da sfondo alla piccolissima Madonna con Bambino, vediamo una quantità di torri e guglie che raffigurano una città fantastica. Se confrontiamo i tetti rossi in questo dipinto con i veloci tratti grigio-azzurri del primo vediamo che sono molto simili. Ma anche in un'altra Madonna con Bambino di Crivelli (cm 23 x 35), esposta al Metropolitan Museum a New York, notiamo sullo sfondo una serie di torri o campanili con guglie grigio-azzurre, che si intravedono tra i rami degli alberi:

Ecco i tre particolari a confronto. E' importante notare che il primo, quello in cui alcuni vedono gli UFO, nella realtà è largo solo 3 cm., mentre gli altri sono di dimensioni maggiori:


Ma se ancora questo non fosse sufficiente a chiarire cosa sia rappresentato in quel minuscolo paesaggio, ecco un altro particolare, tratto da una grande Crocifissione dello stesso artista (tavola, cm 218 x 75, Pinacoteca di Brera, Milano), in cui si vedono le guglie color grigio-azzurro che nella piccola Madonna con Bambino di Ancona sono state semplicemente accennate con tratti veloci a causa delle ridotte dimensioni del dipinto:

Ma non solo nei dipinti di Carlo Crivelli vediamo città fantastiche, guglie e campanili sullo sfondo. Ecco un particolare dell' "Adorazione del Bambino Gesù" di Filippino Lippi (National Gallery, Washington):


Conclusioni:

Nella Madonna con Bambino di Carlo Crivelli non ci sono né UFO né «moderni missili a reazione in fase di decollo». Nel piccolissimo paesaggio che fa da sfondo si notano, accennate con leggere pennellate, abbozzi di torri e campanili, che compaiono anche in tutti i paesaggi dipinti da Crivelli.

In the "Madonna with child" by Carlo Crivelli there are no UFOs or «modern jet missiles». In the tiny landscape (3 cm width), at right of the Madonna, there are only some sketches of towers and pinnacles like in all the other landscape scenes painted by Carlo Crivelli.


"ANNALES LAURISSENSES"

Matthew Hurley, autore del sito Ufoartwork.com descrive questo personaggio come un crociato (crusader) e afferma che l'immagine sarebbe tratta dagli Annales Laurissenses, ovvero gli Annales Regni Francorum. Il fatto narrato sarebbe l'avvistamento di un UFO nell'anno 776, durante l'assedio del castello di Sigiburg nel regno dei Franchi (oggi in Germania). La stessa immagine è stata ripresa in moltissimi altri siti di argomento ufologico, e di recente è comparsa anche in un articolo di Daniela Giordano intitolato Do UFOs exists in the History of Arts?

A parte il fatto che è molto difficile che nel 776 potessero esistere dei Crociati, la prima crociata infatti venne indetta nel 1095, questa immagine moderna è stata tratta da un particolare del pannello frontale dell Altare di Mosoll, una tavola in legno dipinta con rilievi in stucco del XIII secolo (esposta al Museo Nacional de Arte de Cataluña di Barcellona) che raffigura di uno dei Re Magi mentre indica la stella della Natività.

Per la spiegazione dettagliata del caso vedi la pagina di Yannis Delyannis "Chronicon Mirabilium"


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